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Droga tra Andria e Altamura, in carcere fornitori e associati del clan Pistillo: cinque arresti – I NOMI

Sono diventate definitive le condanne nei confronti di cinque persone ritenute vicine al clan Pistillo di Andria, attivo nel traffico e nella detenzione di sostanze stupefacenti.

I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura generale della Corte d’Appello del capoluogo pugliese.

I reati sarebbero stati commessi tra il 2014 e il 2023. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari, gli arrestati avrebbero fornito droga per le piazze di spaccio di Canosa di Puglia e Altamura.

Secondo gli accertamenti investigativi, le persone coinvolte nell’indagine facevano parte di «una associazione dedita al traffico di stupefacenti che gestiva le fiorenti piazze di spaccio attive nella città di Andria, rifornendole con ingenti quantità di sostanze stupefacenti».

Per i carabinieri, tra i fornitori di ingenti quantitativi di stupefacenti c’erano due persone di Altamura e una di Canosa di Puglia, oggi condannate in via definitiva.

Gli ordini di carcerazione eseguiti oggi dai carabinieri riguardano Isabella Cicolella, 40enne di Canosa di Puglia condannata a quattro anni di reclusione; Nunzia Sinisi, 43enne di Andria condannata a quattro anni di reclusione; Gianluca Matarrese, 48enne di Canosa di Puglia condannato a sei anni di reclusione; Innocenzo Panicocolo, 62enne di Altamura condannato a quattro anni di reclusione; Luciano Donnazita, 37enne di Altamura condannato a tre anni di reclusione.

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