Un debito non pagato sarebbe alla base della violenta aggressione subita da un 47enne di Barletta dalle quattro persone, di età compresa tra i 22 e i 59 anni, arrestate stamattina nel co-capoluogo della Bat con le accuse di violenza privata e tentata estorsione.
Le misure cautelari, emesse dal Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono state eseguite dagli agenti della polizia di Stato.
Le indagini sono partite a seguito di una segnalazione anonima arrivata alla sala operativa: qualcuno segnalava un’aggressione ai danni del 47enne che sarebbe stato costretto a salire su un’auto, apparentemente contro la sua volontà.
Attraverso una capillare analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, i poliziotti sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda. L’uomo, stando a quanto emerso, sarebbe stato condotto in un bar dove sarebbe stato violentemente picchiato e colpito anche con un bastone e uno sgabello.
Il 47enne, rintracciato dagli agenti della polizia, ha riferito che l’aggressione sarebbe avvenuta per un debito non pagato, contratto per provvedere ai propri bisogni personali.
I quattro arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati condotti in carcere. Tra loro c’è anche un giovane indagato per l’omicidio di Francesco Diviesti, il 26enne scomparso il 25 aprile a Barletta e il cui corpo senza vita fu trovato, alcuni giorni dopo, nelle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge.









