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Cronaca

Bari, al borgo antico l’acqua va e viene. Residenti in rivolta

A Bari vecchia manca nuovamente l’acqua. Un problema che da oltre vent’anni affligge il centro storico del capoluogo pugliese. Nell’ultimo mese la situazione è nuovamente peggiorata, dopo un periodo in cui tutto sembra essersi normalizzato. L’acqua va via subito e molte famiglie restano a secco. A causa di una grossa perdita nella vecchia tubazione, la pressione non viene aperta a due atmosfere ma a una, per evitare che le perdite siano maggiori. Gli impianti idrici della zona risalgono infatti all’epoca fascista e andrebbero cambiati con tubature moderne e che possano sostenere una pressione maggiore anche in virtù della mole di utenze da servire. Limitare l’emissione dell’acqua nella rete comporta invece il dover lasciare a secco chi abita nei piani alti. Nonostante negli ultimi anni molte case si siano attrezzate con le autoclavi sui terrazzi, il problema continua a persistere, dato che risulta comunque difficile riempirle se manca la pressione.

Il problema affonda le radici nei primi anni Duemila quando ci fu la prima crisi d’acqua nel centro storico e furono necessarie le autobotti durante il periodo di Natale. Nulla sembra essere cambiato. «Si stima che la perdita sia del trenta o 40 per cento, pertanto per limitarla riducono la pressione» dice Michele Fanelli, presidente dell’Acli. Grazie a un bypass nel 2014 si era trovata una soluzione più o meno stabile. Da circa una ventina di giorni, in concomitanza con la rottura della condotta idrica in corso Benedetto Croce, la pressione è però nuovamente bassa. «Si cambiano i presidenti dell’Acquedotto pugliese ma non le tubature», prosegue Fanelli. A oggi Bari vecchia continua ancora a soffrire per la mancanza di un intervento risolutivo.

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