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Bari Cronaca

Panico nel Barese, accusa la figlia per la fine del suo matrimonio e dà fuoco al pianerottolo: 53enne in casa di cura

«Aprite la porta o vi do fuoco». Non era una semplice minaccia, ma il preludio a un gesto folle e disperato che avrebbe potuto trasformarsi in una strage familiare. Una donna di 53 anni, residente nella provincia di Bari, è stata sottoposta alla misura cautelare in un luogo di cura con le pesanti accuse di incendio e atti persecutori (stalking) nei confronti della figlia e dell’ex marito.

L’episodio culmine di questa drammatica escalation di odio si è consumato nel primo pomeriggio del 9 marzo scorso. La donna si è presentata sul pianerottolo dell’abitazione della figlia, all’interno della quale si trovavano anche l’ex marito (padre della giovane) e il nipotino minorenne. Dopo aver intimato loro di aprire, ha cosparso il pavimento di benzina – che è in parte filtrata anche all’interno dell’appartamento – e ha appiccato il fuoco.

I soccorsi e il movente

Solo il tempestivo e provvidenziale intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha permesso di domare le fiamme, mettendo in salvo i tre familiari intrappolati. La 53enne è stata rintracciata poco dopo dalle forze dell’ordine in evidente stato confusionale.

Dietro al gesto, secondo quanto emerso dalle denunce e dalle indagini, c’è un risentimento profondo e ossessivo. La Gip del Tribunale di Bari, Gabriella Pede, pur non ravvisando i gravi indizi di colpevolezza per il reato di tentato omicidio inizialmente ipotizzato dalla Procura, ha firmato l’ordinanza di ricovero in una struttura psichiatrica sottolineando la «personalità violenta» dell’indagata. La donna, in cura presso il Centro di Salute Mentale di Casamassima dal 2017 per una forma di depressione cronica, avrebbe agito spinta dall’odio e dalla convinzione che la figlia fosse la reale responsabile della fine del suo matrimonio.

Prima dell’incendio, tra gennaio e marzo, la vittima aveva già subito costanti minacce di morte e pesanti molestie pubbliche attraverso i social. L’indagata, difesa dall’avvocato Giuseppe De Luca, sarà sottoposta a interrogatorio di garanzia nella giornata di domani.

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