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Oltre 7mila visite “fantasma” per il rinnovo della patente, un medico ai domiciliari nel Brindisino

Per i titolari di sette autoscuole e agenzie automobilistiche, invece, è scattato il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale

Oltre 7mila visite “fantasma” per il rinnovo della patente, un medico ai domiciliari nel Brindisino

Sarebbero più di settemila le visite mediche “fantasma” per il rinnovo della patente di guida effettuate nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce.

È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Brindisi, nell’ambito della quale il gip del capoluogo messapico Vittorio Testi, ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Mollo, 65 anni di Brindisi, ufficiale in congedo della Brigata San Marco e medico certificatore. L’ordinanza è scattata dopo gli interrogatori preventivi previsti dalla riforma Nordio.

Insieme al medico, il gip ha applicato la misura del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per sette titolari di autoscuole e agenzie automobilistiche. Complessivamente gli indagati sono 22.

Le indagini della Guardia di finanza di San Pietro Vernotico, nate da un esposto anonimo inviato alla Procura, avrebbero rivelato che Mollo avrebbe effettuato ben 8.746 visite tra il 1° gennaio 2022 e il 29 giugno 2023. Di queste, 7.102 sarebbero state finalizzate al rinnovo delle patenti.

Gli automobilisti protocollati, ascoltati dai militari, avrebbero però confermato che i controlli non sarebbero mai stati eseguiti o si sarebbero limitati alla lettura superficiale di lettere su una parete, sbrigando spesso la pratica al telefono.

L’analisi delle celle telefoniche avrebbe dimostrato che il medico si sarebbe trovato in luoghi diversi da quelli in cui attestava l’idoneità alla guida.

Tra le accuse a carico degli indagati ci sono il falso ideologico e la truffa aggravata ai danni dello Stato: secondo l’accusa, il medico si sarebbe assentato dal lavoro nella Marina Militare per 164 ore totali, percependo indebitamente circa 5.100 euro di retribuzione. I rapporti tra il professionista e le agenzie sono cessati solo con la notifica degli interrogatori. Le difese potranno ora presentare ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce.