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Strutture, il welfare a due velocità: Brindisi arretra, la provincia corre

A Brindisi pochissime strutture, soprattutto per anziani. La politica si sta muovendo per cercare imprenditori che possano sopperire a tale carenza. La relazione Il garante delle Persone Diversamente Abili, la dottoressa Giuseppina Scarano, ha relazionato, insieme alla dottoressa Gioia, circa le strutture residenziali e semiresidenziali per le persone affette da autismo ed invalidità Inps. Il…
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A Brindisi pochissime strutture, soprattutto per anziani. La politica si sta muovendo per cercare imprenditori che possano sopperire a tale carenza.

La relazione

Il garante delle Persone Diversamente Abili, la dottoressa Giuseppina Scarano, ha relazionato, insieme alla dottoressa Gioia, circa le strutture residenziali e semiresidenziali per le persone affette da autismo ed invalidità Inps. Il dato che emerge è impietoso per il capoluogo adriatico, con altri comuni della provincia ben più attrezzati. «Si è evidenziato che in città c’è una grossa carenza di strutture – spiega Maurizio Colella, presidente della commissione Servizi sociali – soprattutto se parliamo di residenze per anziani. Cercheremo di sollecitare gli imprenditori locali affinché possano investire in tal senso, ovviamente con una convenzione regionale, e sopperire a questa carenza. In provincia, invece, ci sono tante strutture. Ringrazio le dottoresse Scarano e Gioia, perché sono state esaustive sotto tutti i punti di vista».

I dati

Ci sono 90 posti nelle Rsa per anziani di Brindisi, 124 a Fasano, 20 ad Ostuni, 140 a Mesagne e 24 a Latiano. In pratica, lo 0,10%, in base alla popolazione. Per i centri diurni ci sono 30 posti a San Vito dei Normanni, 90 a Brindisi (30 Oltre l’Orizzonte, 30 Aipd, 30 Eridano), 30 ad Oria, 20 a Carovigno, 30 a Ceglie Messapica, 30 a Latiano, 22 a Mesagne e 3 ad Erchie. In città carenza, invece, di centri diurni non autosufficienti, con 30 posti a Villa Castelli e 18 a Cellino San Marco. A Brindisi anche mancanza di Rsa disabili, con 20 posti ad Ostuni, 20 a Mesagne e 25 ad Erchie. Stessa cosa per le strutture residenziali per autistici, con 16 posti a Mesagne. Un dato grave, soprattutto al netto delle 1.390 persone in tutta la provincia affette da disturbo dello spettro autistico. In città, comunque, entro dicembre 2026 dovrebbe essere attivo il più grande centro della Puglia per chi soffre di autismo, grazie alla riqualificazione dell’ex capannone Saca. Intanto, però, la carenza di strutture è una criticità che dev’essere affrontata.

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