Una pagina amara che nulla ha a che spartire con i valori dello sport e della lealtà agonistica macchia il calcio dilettantistico regionale. Nel campionato di Promozione pugliese (girone B), la sfida valida per la seconda giornata tra Sporting Oria e UG Manduria – fino a quel momento vibrante, corretta e partecipata sia sul rettangolo verde che sugli spalti – è degenerata nei minuti conclusivi in un grave episodio di discriminazione razziale.
A farne le spese, suo malgrado, è stato Nanou Brice, 29enne attaccante del Manduria, originario della Costa d’Avorio e di passaporto francese. Nelle battute finali e concitate del match, il direttore di gara è intervenuto estraendo un cartellino rosso diretto all’indirizzo dell’estremo difensore dell’Oria: stando alle ricostruzioni, il tesserato avrebbe rivolto a Brice insulti pesanti a sfondo razziale, legati al colore della pelle. Inoltre, nel percorrere il tunnel verso gli spogliatoi dopo l’espulsione, lo stesso calciatore avrebbe indirizzato gesti provocatori e offensivi verso il settore dei tifosi manduriani.
L’episodio ha sollevato un’ondata trasversale di sdegno, spingendo entrambe le società a una presa di posizione netta e categorica:
- La nota dell’UG Manduria: «Piena solidarietà a Nanou Brice, vittima di vergognosi insulti durante la gara. Condanniamo fermamente ogni forma di discriminazione: per noi il colore della pelle non conta, contano l’uomo, il cuore e la passione. Il calcio è rispetto e condivisione; simili condotte non possono trovare spazio nello sport».
- La ferma condanna dello Sporting Oria: «La società e il presidente Tommaso Greco sono profondamente dispiaciuti ed esprimono vicinanza totale a Nanou Brice per il deplorevole accaduto. Manifestiamo assoluta avversione a qualsiasi forma di razzismo e violenza, comportamenti che non rispecchiano i nostri principi fondati sul rispetto reciproco. Prendiamo le distanze e attendiamo con serenità le determinazioni della giustizia sportiva».
Per la giornata odierna sono attesi i verdetti ufficiali del Giudice Sportivo, chiamato a quantificare la squalifica e i provvedimenti disciplinari a carico del tesserato dopo l’esame del referto arbitrale.
