Tra i 54 comuni pugliesi chiamati alle urne il 24 e 25 maggio, tre centri del Brindisino superano la soglia dei 15mila abitanti e adotteranno quindi il sistema maggioritario a doppio turno: Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni.
Ceglie Messapica
A Ceglie Messapica il sindaco uscente Angelo Palmisano, dopo accese polemiche con il segretario provinciale di FdI Luigi Caroli, si ripresenta alla guida di una coalizione di centrodestra articolata su cinque liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Ceglie Continua, Prima Ceglie e Io sto con Palmisano, a cui si aggiunge la lista Verso 2031. A sfidarlo è Agata Scarafilo, candidata del centrosinistra, sostenuta dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle, dalla lista Uniti si Cambia-Radici d’Impegno, dalla lista Con Agata Scarafilo per Ceglie e dalla lista Prossima.
Nella lista pentastellata è comparso un nome destinato a far parlare: Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte durante i governi del Movimento 5 Stelle, figura nota al grande pubblico per la sua lunga esperienza al fianco dell’ex premier. Ultima novità in ordine di tempo, la discesa in campo con Prossima del consigliere regionale Tommaso Gioia, che rafforza il peso politico dello schieramento a sostegno di Scarafilo. Ritiratosi dopo una lettera minatoria Antonello Laveneziana.
Mesagne
A Mesagne la sfida è tra Francesco Rogoli, candidato del campo largo, e Giorgia Campana, sostenuta dal centrodestra. Il quadro è quello di una città che vota con un occhio alla politica regionale, visto il peso dei nomi in campo. La coalizione di Rogoli è la più articolata: sette liste – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Prossima, Per, La Mia Città, Città Solidale e Riformista e Avanti Mesagne – a cui si aggiungono senza lista propria Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra.
Il nome più pesante è quello di Antonio Matarrelli, detto Toni, presidente del Consiglio regionale della Puglia ed ex sindaco di Mesagne – il più suffragato d’Italia -, che scende in campo nella lista del Partito Democratico. Accanto a lui figura Rosanna Saracino, già candidata sindaca nel 2019, e una squadra che include ex assessori del Movimento 5 Stelle come Omar Ture e Roberta Tollis, oltre a figure storiche della politica locale come Luigi «Gino» Vizzino e Antonio Calabrese, anch’egli già candidato sindaco nel 2019.
Il centrodestra si presenta con due liste: Fratelli d’Italia, guidata dal segretario cittadino Gianfranco Alibrando, e la lista civica Mesagne che Cambia, composta da professionisti locali. Lega e Forza Italia appoggiano la coalizione senza presentare simboli propri.
San Vito dei Normanni
A San Vito dei Normanni la sindaca uscente Silvana Errico tenta la rielezione alla guida di una lista civica sostenuta dalla Lega, che però non scende in campo con il proprio simbolo. Il centrodestra tradizionale – Forza Italia e Fratelli d’Italia – si è compattato attorno a Giacomo Viva. Il centrosinistra presenta invece Marco Ruggiero, esponente del Movimento 5 Stelle, come candidato di un campo progressista che punta a sfidare entrambi i fronti avversari. lucia olivieri