«Una sequenza di crudeltà gratuita e inaccettabile» così gli attivisti di Lndc Animal Protection definiscono le violenze a cui il medico 50enne di Brindisi, Cristian Luca Ghezzani, ora indagato, avrebbe sottoposto una decina di gatti, uccidendone tre.
Sugli episodi indaga la Procura di Brindisi. Al medico sono contestati diversi episodi di uccisione e tentativi di uccisione di animali che si riferiscono al periodo compreso tra il 2023 e il 2025. Gli agenti della squadra mobile del capoluogo adriatico, durante una perquisizione a casa del professionista, hanno sequestrato una gabbia trappola, un bastone e un girabacchino utilizzati per catturare e tentare di colpire gli animali.
Lndc Animal Protection sottolinea che «è profondamente inquietante che chi ha scelto una professione dedicata alla cura possa essere coinvolto in fatti di tale gravità. La tortura e l’uccisione di gatti randagi o di colonia – aggiungono gli ambientalisti – non sono episodi marginali: sono atti che colpiscono non solo le vittime dirette ma l’intera comunità e i valori di civiltà su cui si fonda una società moderna».
Lndc Animal Protection «seguirà il procedimento e si costituirà parte civile nel processo per rappresentare gli animali vittime di queste atrocità e chiedere una risposta penale ferma e proporzionata. Non possiamo accettare che violenze di questo tipo restino impunite o vengano minimizzate», concludono gli ambientalisti.










