Controlli a tappeto dei carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro in provincia di Brindisi. Nei primi quattro mesi del 2026, i militari hanno passato al setaccio 107 attività imprenditoriali, controllando complessivamente la posizione di 266 lavoratori.
Diciotto di loro sono risultati privi di un regolare contratto, assunti quindi “in nero”. Per i datori di lavoro è scattata la maxi-sanzione di 3.900 euro per ciascun dipendente.
Il personale dell’Ispettorato del lavoro ha inoltre disposto la sospensione dell’attività per 25 aziende, elevando anche multe per 2.500 euro. Complessivamente, ammonta a circa 158mila euro l’importo delle sanzioni amministrative e ammende penali.
Numerose sono state, infatti, le violazioni riscontrate anche in materia di sicurezza. Le criticità più ricorrenti riguardano l’omessa valutazione ed elaborazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr), la mancata formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Condotte che costituiscono reato e che, spiegano i carabinieri in una nota, «nei casi più gravi comportano anche la sospensione dell’attività imprenditoriale (come per la mancata valutazione ed elaborazione del Dvr)». All’esito dei controlli, 16 imprenditori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria.
