Addio a Giuseppe Meo. È morto improvvisamente, stroncato da un infarto, il fondatore e presidente del Salone nautico di Puglia (Snim). Aveva 58 anni.
Meo si è spento a pochi giorni dalla chiusura dell’evento che si è svolto a Brindisi.
L’imprenditore è stato tra i protagonisti della crescita della manifestazione che ha assunto un rilievo nazionale per i settori nautico e della blue economy. Era amministratore delegato del Polo nautico Brundisium.
«Qualche giorno fa abbiamo celebrato, con lui e con tutti i principali protagonisti istituzionali ed economici, la ventiduesima edizione di quel salone nautico che ha avuto il merito di portare al centro del dibattito la cantieristica navale anche quando molti non ci credevano», ricorda Mauro D’Attis, deputato e coordinatore pugliese di Forza Italia.
Giuseppe Meo, sottolinea l’onorevole, «ha lottato con tutto se stesso per il “suo” salone, per i nuovi investimenti, per la formazione dei giovani».
Meo lascia la moglie Barbara e i figli Federica, Martina e Alessio che tanto amava. «Lascia un vuoto enorme, sotto tutti i punti di vista. Discuteremo su come provare a colmare quello del “presidente” del Salone nautico ma sarà impossibile colmare il vuoto umano che da questa mattina “nostro” Giuseppe ci ha lasciato», conclude D’Attis.
Matarrelli: «Meo è stato un pioniere, un autentico visionario»
Giuseppe Meo è stato «un pioniere, un autentico visionario. Ha saputo vedere meglio e prima di altri che il mare, un dono naturale per Brindisi, poteva essere un volano di sviluppo e un carattere distintivo. Ha contribuito a restituire protagonismo alla nostra terra, proiettandola in Italia e in Europa», afferma il presidente del Consiglio regionale pugliese, Toni Matarrelli.
«Il suo lascito è tanto prezioso, quanto la sua perdita incolmabile – aggiunge -. Non lo dimenticheremo, anche custodendo e coltivando i suoi progetti e le sue idee. Giungano ai familiari e a tutti i suoi cari le più sentite condoglianze del Consiglio regionale della Puglia e mie personali», conclude.
