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Torre Guaceto, avvistato il primo nido di fratini. L’appello: «Bisogna proteggerlo, non portate i cani»

Quest’anno, nella riserva naturale di Torre Guaceto, la stagione dell’amore è iniziata in anticipo almeno per i fratini, specie di uccelli in via di estinzione.

È stato infatti scoperto uno dei primi nidi d’Italia del 2025. La deposizione, riferiscono dal Consorzio di gestione, è avvenuta con circa due settimane d’anticipo rispetto agli anni precedenti e «ora più che in altri periodi – sottolineano – è necessario che gli utenti rispettino la riserva in generale e il divieto di accesso dei cani».

La coppia che ha aperto la stagione della riproduzione è con tutta probabilità la stessa che già due anni addietro aveva nidificato nello stesso punto del ritrovamento di oggi.

A scoprire il nido è stata Angela Argentieri, volontaria del gruppo “Io sono Torre Guaceto“, da sempre impegnata accanto al Consorzio per il monitoraggio della specie.

La tutela del nido dei fratini

La nidificazione è avvenuta con anticipo rispetto agli standard a causa dell’assaggio di primavera della scorsa settimana, che ha portato con sé l’innalzamento delle temperature e le fioriture. Se i piccoli riusciranno a nascere, è probabile che i genitori decidano di nidificare per la seconda volta nella stessa stagione, evento raro, poiché ogni coppia si riproduce una sola volta all’anno.

La «buona riuscita» però, evidenziano dal Consorzio, non è per niente scontata poiché «prevede un impegno fuori dal comune da parte dei genitori, che dovranno alternarsi nella copertura continua delle uova per evitare che, a causa del riabbassamento delle temperature e del ritorno delle piogge, si raffreddino e si bagnino. Ciò implica – si legge in una nota – che nessuno debba disturbare la coppia».

«Evitare comportamenti sbagliati»

Dal Consorzio per la gestione di Torre Guaceto ricordano che, proprio per non rischiare di danneggiare i nidi e tutelari i fratini nell’area protetta, la pulizia delle spiagge viene effettuata esclusivamente a mano. Gli utenti possono fare la loro non portando i propri cani nell’area protetta.

Il fratino, concludono da Torre Guaceto, è una specie in via di estinzione e «non deve essere messa ulteriormente in pericolo a causa di comportamenti sbagliati. Basta la sola presenza di un cane per mettere in allarme i genitori fratini e spingerli ad abbandonare i nidi, annullando così la speranza della nascita di nuovi piccoli».

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