A Francavilla Fontana il dibattito pubblico si sposta dai social network alle aule giudiziarie. La Polizia Locale avrebbe infatti passato al setaccio numerosi commenti apparsi su Facebook ritenendo alcuni di essi offensivi e lesivi dell’immagine del Corpo. Da qui la decisione di procedere con querele nei confronti di diversi cittadini.
In mezzo a centinaia di commenti critici o canzonatori, alcuni messaggi sarebbero infatti andati oltre, sconfinando – secondo la Polizia Locale – in veri e propri insulti personali contro il Comando e la sua guida, la comandante Valeria Sabatelli.
Nei giorni scorsi alcuni utenti sarebbero stati convocati per le formalità di rito, come l’elezione di domicilio e la nomina dei legali. La posizione del Corpo è netta: quelle frasi non rientrerebbero nel diritto di critica, ma configurerebbero un attacco alla dignità e all’onorabilità degli agenti. Spetterà ora alla Procura di Brindisi stabilire se si tratti di diffamazione penalmente rilevante o di espressioni aspre ma tutelate dalla libertà di manifestazione del pensiero.
Uno degli episodi
Il clima era già teso dopo un episodio finito sotto i riflettori: un intervento degli agenti durante una contravvenzione, degenerato in una scena che molti hanno definito «da film d’azione». Anche in quel caso, la rete si era trasformata in una cassa di risonanza di critiche, spesso accompagnate da accuse di accanimento sulle multe e di scarsa presenza sul territorio.
In questo contesto era già intervenuto il sindaco Antonello Denuzzo, che sui social aveva difeso l’operato della Polizia Locale in occasione della festa di San Sebastiano, condannando i toni aggressivi e ricordando il valore del rispetto delle regole. Il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sulle numerose incombenze affidate ai vigili: dal decoro urbano alla viabilità, dai controlli davanti alle scuole ai reati ambientali, sottolineando l’impossibilità di garantire interventi immediati ovunque. Denuzzo ha anche annunciato l’intenzione di rafforzare l’organico, ribadendo però che il miglioramento deve riguardare tutti, istituzioni e cittadini.
Nonostante ciò, le polemiche non si placano e i commenti critici continuano ad affiorare. Segno di una frattura ancora aperta che va oltre i singoli fatti e riporta al centro una questione più ampia: il difficile equilibrio tra diritto di critica, rispetto delle persone e convivenza civile.