Un altro lutto colpisce la Puglia che lavora lontano da casa. Dopo la morte del giovane salentino a Milano, la cronaca registra una nuova tragedia, questa volta nel cuore dei cantieri per i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. Pietro Zantonini, 55enne originario di Brindisi, è morto la notte dell’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), mentre svolgeva il suo turno di lavoro come vigilante presso il cantiere dello Stadio del Ghiaccio.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo lavorava all’interno di un gabbiotto di sorveglianza, dal quale usciva ogni due ore per effettuare le ronde di ricognizione. È stato lo stesso Zantonini a lanciare l’allarme: sentendosi male, ha telefonato ai colleghi chiedendo aiuto. Questi hanno immediatamente allertato il 118, ma all’arrivo dei sanitari la situazione era già disperata. I tentativi di rianimarlo si sono rivelati purtroppo inutili.
La morte del 55enne non è stata archiviata come un semplice malore. La moglie della vittima ha presentato una denuncia ai Carabinieri, chiedendo che venga fatta piena luce sulle circostanze del decesso e sulle condizioni lavorative nel cantiere notturno. Il Pubblico Ministero Claudio Fabris ha accolto l’istanza e ha disposto l’autopsia sulla salma. L’esame autoptico dovrà chiarire se il decesso sia stato causato da un malore improvviso o se il freddo e le condizioni ambientali abbiano giocato un ruolo fatale.