Prosegue il percorso verso la riconversione industriale delle aree interessate dalla dismissione delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Al centro dell’incontro svoltosi ieri tra il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i deputati di Forza Italia Mauro D’Attis e Alessandro Battilocchio, primi firmatari della legge sulla transizione post-carbone, c’è stata la necessità di avviare la messa in sicurezza degli impianti di Cerano e Torre Valdaliga Nord e di preparare le aree ad accogliere nuovi investimenti produttivi.
«Mettere in sicurezza gli impianti di Cerano e Torre Valdaliga Nord e rendere utilizzabili le aree per ulteriori nuovi investimenti: è questa la richiesta che abbiamo rivolto oggi al ministro Pichetto Fratin, che ringraziamo per la consueta disponibilità e attenzione», dichiarano i due parlamentari al termine del confronto.
La fase decisiva
D’Attis e Battilocchio ricordano come il percorso avviato con la legge sulla transizione post-carbone stia già producendo risultati concreti. In particolare, evidenziano il numero elevato di manifestazioni di interesse presentate in risposta al bando del Ministero delle Imprese e del Made in Italy promosso dai comitati interministeriali istituiti per accompagnare la riconversione delle due aree industriali.
Secondo gli esponenti di Forza Italia, il progetto entra ora in una fase decisiva, nella quale sarà necessario accelerare gli interventi propedeutici all’insediamento delle nuove attività produttive. «È necessario sgomberare il campo da strumentalizzazioni che hanno creato solo confusione nelle ultime settimane», affermano, sottolineando come la messa in sicurezza delle centrali rappresenti «un passaggio importantissimo e non secondario» rispetto al rilancio industriale dei territori.
L’obiettivo, spiegano, è garantire continuità occupazionale nella fase di bonifica e messa in sicurezza degli impianti, coinvolgendo imprese e lavoratori, per poi favorire l’arrivo di nuove iniziative industriali.
