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Brindisi, via ai lavori per l’ampliamento dell’Aeroporto del Salento: «Più sicuro e moderno» – VIDEO

Brindisi, via ai lavori per l'ampliamento dell'Aeroporto del Salento: «Più sicuro e moderno»

Tutto pronto, a Brindisi, per l’avvio dei lavori per l’ampliamento dell’Aeroporto del Salento dove sarà realizzato un nuovo edificio di due piani, adiacente all’aerostazione in prossimità della zona partenze.

L’intervento rientra nel programma degli investimenti 2024–2027 di Enac, per un valore complessivo di 11,2 milioni di euro.

Le opere sono state presentate stamattina, in conferenza stampa, dal presidente di Aeroporti di Puglia (Adp) Antonio Maria Vasile, dal direttore Programmazione economica e Sviluppo infrastrutture dell’Enac Claudio Eminente e dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Al primo piano del nuovo edificio saranno realizzate aree di imbarco e aree per lo shopping e la ristorazione, al piano terra invece sarà realizzato in area sterile il nuovo impianto di trattamento bagagli che migliorerà l’efficienza di funzionamento delle nuove macchine tomografiche per il controllo del bagaglio da stiva di cui Aeroporti di Puglia si è già dotata in aderenza alla più recente normativa europea che ha previsto l’innalzamento a nuovi standard di sicurezza.

Grazie all’ampliamento dell’aerostazione e alle nuove tecnologie adottate, sarà possibile ottimizzare il funzionamento delle nuove macchine in grado di effettuare scansioni tomografiche del bagaglio secondo le normative europee, in sostituzione dei tradizionali sistemi radiogeni. Le innovazioni permetteranno di processare fino a 3.600 bagagli all’ora, e fino a otto voli contemporaneamente, garantendo una gestione più rapida ed efficace. Il nuovo impianto di trattamento bagagli garantirà maggiore efficienza ed un più elevato livello di sicurezza grazie all’uso delle apparecchiature tomografiche con possibilità di esame multilivello.

Oltre alle due macchine tomografiche “standard 3”, che potranno anche lavorare simultaneamente, il nuovo sistema prevederà l’utilizzo di una nuova macchina radiogena per i controlli finali di ultimo livello.

Sempre nell’ambito dell’innalzamento dei livelli di sicurezza, il sistema di videosorveglianza aeroportuale è stato dotato di telecamere digitali in sostituzione delle vecchie analogiche con conseguente miglioramento delle prestazioni.

«Quest’opera rappresenta un passo fondamentale per il potenziamento dell’Aeroporto di Brindisi, che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa del traffico passeggeri», commenta il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. L’ampliamento del terminal, aggiunge, «garantirà un’esperienza di viaggio più confortevole e moderna, mentre il nuovo sistema di smistamento bagagli consentirà di migliorare l’efficienza operativa dello scalo, riducendo i tempi di attesa e aumentando la capacità di gestione dei voli».

L’investimento, conclude Vasile, «non è solo un miglioramento infrastrutturale, ma un segnale concreto della visione che Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia condividono: vogliamo aeroporti sempre più moderni, sicuri e in grado di sostenere lo sviluppo economico e turistico della nostra terra. Vogliamo attrarre nuove rotte, connettere la Puglia al mondo e trasformare ogni arrivo in un’opportunità per il nostro territorio».

Emiliano sottolinea che l’Aeroporto del Salento «costituisce per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione dal punto di vista turistico ed economico, perché sostiene lo sviluppo di un’area molto vasta che copre le province di Taranto, di Lecce e di Brindisi, e perché no, anche di Bari, dato che molti sono gli utenti della provincia di Bari che utilizzano questo scalo per i voli offerti e che vengono continuamente potenziati. Un aeroporto che nel corso di questi anni ha completamente cambiato la sua immagine».

L’ampliamento dell’aeroporto, aggiunge Eminente, «è assolutamente fondamentale per adeguare l’infrastruttura alla crescita del traffico. Nel 2024 – sottolinea – lo scalo ha registrato una crescita significativa, un segnale importante, considerando che quest’anno ha rappresentato la vera ripresa dopo la pandemia».

L’obiettivo, prosegue Eminente, «è espandere l’area terminale in vista del 2035, anno in cui ci si aspetta di raggiungere i 4,4 milioni di passeggeri, in accordo con il master plan approvato da Enac. Siamo perfettamente in linea con lo sviluppo previsto: la crescita del traffico passeggeri va di pari passo con gli investimenti infrastrutturali. Questo è un chiaro segnale che il gestore aeroportuale sta seguendo con grande attenzione e puntualità il piano di sviluppo», conclude.

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