Si sarebbe arrampicato sul muro di cinta, privo di sorveglianza, e sarebbe riuscito a fuggire. Così, stando a quanto riferisce il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), un detenuto di origine albanese sarebbe evaso dal carcere di Brindisi.
È accaduto stamattina e, subito dopo l’evasione, sono partite le ricerche sull’intero territorio provinciale. L’uomo è stato catturato dopo alcune ore dagli agenti della polizia penitenziaria, in collaborazione con i colleghi della polizia di Stato. Stando a quanto riferisce il segretario del Sappe, Federico Pilagatti, il fuggitivo è stato rintracciato nella stazione di Latiano dove pare abbia una fidanzata.
Secondo il Sappe, all’apertura dei passeggi, il detenuto è riuscito a saltare il muro, ha raggiunto l’intercinta, si è arrampicato sul muro di cinta (privo di sorveglianza) ed è fuggito.
Questo, spiega il sindacato, sarebbe stato possibile «poiché l’agente di servizio questa mattina, oltre a vigilare sui passeggi, era costretto a gestire più posti di servizio, compreso un piccolo reparto ove sono rinchiusi detenuti sottoposti a grande sorveglianza».
Nei giorni scorsi il Sappe aveva denunciato «la grave carenza di personale presente nel penitenziario brindisino che con 120 poliziotti sulla carta (di cui circa una cinquantina gestisce i detenuti) devono sorvegliare quasi 270 persone invece delle 150 previste dai posti disponibili».
Sulla carenza di organico il sindacato presenterà un esposto alla magistratura.
