Nonostante un’ordinanza emessa dal Comune, che ne vietava la prosecuzione dell’attività, in una struttura di Brindisi continuavano a essere ospitati cani in condizioni igieniche pessime e senza autorizzazioni.
A scoprirlo sono stati i finanzieri del comando provinciale brindisino che hanno sequestrato la struttura.
Durante i controlli, i militari e i funzionari del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Brindisi hanno accertato che il canile continuava a svolgere l’attività, nonostante il divieto.
Le verifiche hanno permesso di individuare anche cumuli di rifiuti di diverso tipo, dalle deiezioni degli ospiti a quattro zampe a imballaggi e plastiche varie, depositate direttamente sui terreni del canile in assenza di autorizzazioni, senza idonei sistemi di raccolta e smaltimento e, quindi, con il potenziale, secondo gli inquirenti, rischio di contaminazione e inquinamento del terreno circostante.
In totale è stata sequestra un’area di 5.690 metri quadri e una persona è stata denunciata per gestione illecita di rifiuti. Sono in corso ulteriori accertamenti su due persone scoperte durante i controlli: non è escluso che possa trattarsi di personale impiegato all’interno del canile in nero.