Non si sana la spaccatura in Fratelli d’Italia a Brindisi, anzi si allarga. Massimiliano Oggiano e Cesare Mevoli, in questo momento, sono due pugili agli angoli dello stesso ring. Ma se il primo cerca, almeno pubblicamente, una riappacificazione, il secondo continua a sferrare i suoi migliori colpi.
I fatti
Mevoli, pochi giorni fa, ha deciso di sospendersi dal gruppo consiliare di FdI. Una decisione, stando a quanto ha scritto in un comunicato stampa, maturata a causa delle «vessazioni, gli ostracismi, e le umiliazioni personali e politiche». La reazione di Oggiano, però, non è mancata. Lo stesso ha infatti chiesto a Mevoli di tornare sui suoi passi, considerando la sua esperienza come preziosa per il gruppo consiliare del partito.
Il coordinatore conciliante
«Penso – ci dice il coordinatore cittadino – che quanto scritto da Mevoli sia frutto di rabbia. A volte fa brutti scherzi e questa è una di quelle volte. Dal punto di vista umano lo capisco, ma non lo capisco dal punto di vista politico soprattutto se a scrivere è una persona esperta come lui. Non ottenere un incarico e dimettersi per questo è un ossimoro. Evito di rispondere sul resto perché non ritengo opportuno farlo per l’altissimo senso di responsabilità del ruolo che ricopro». Oggiano continua, però, a cercare di riappacificarsi con Mevoli. «Continuo – ci dice – a invitare Mevoli a fare ritorno nel gruppo consiliare, così come da indicazione del responsabile nazionale di FdI, Giovanni Donzelli. Sono convinto che Mevoli tornerà sui suoi passi. Questo, anche perché è singolare sospendersi dal gruppo consiliare e non dagli incarichi politici che si hanno nel partito».
Le rivendicazioni
Il consigliere, però, non è dello stesso avviso. «Rivendico e sottolineo ogni parola, ogni virgola» esordisce Mevoli. «Io – dice – mi sono allontanato dal gruppo consiliare di FdI perché la gestione, che l’attuale coordinatore cittadino del partito ha portato avanti, è stata catastrofica». Mevoli, poi, spiega il perché del suo “no” alla proposta di essere assessore risalente a due anni fa. «Quando si ha a che fare con i “serpenti d’Italia” e non con i “fratelli” rischi di essere defenestrato». Ancora, rincara la dose. «Quando Oggiano dice che la mia esperienza serve parla dei miei numeri, dei voti che porto, non della mia esperienza. Adesso vediamo quanto vale questo gruppo consiliare. Non abbandonerò mai FdI. Oggiano si deve dimettere. Oggiano è stato il fallimento, dal primo giorno, di questa Amministrazione. Se è stato cacciato dall’Amministrazione ci sarà un motivo. È arrivato ultimo alle elezioni regionali. Se questo vuole essere un partito serio – conclude – deve invitarlo a dimettersi».










