Home » Brindisi » Brindisi, il colonnello Scala nuovo comandante provinciale dei carabinieri: «Territorio impegnativo»

Brindisi, il colonnello Scala nuovo comandante provinciale dei carabinieri: «Territorio impegnativo»

Incontrando la stampa poche ore dopo il suo insediamento, ha voluto rendere omaggio al brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso a giugno 2025

Brindisi, il colonnello Scala nuovo comandante provinciale dei carabinieri: «Territorio impegnativo»

Comincia nel segno del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno del 2025 a Francavilla Fontana nel corso di un conflitto a fuoco con due uomini in fuga su un’auto rubata, il mandato del colonnello Agostino Scala alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Brindisi.

«Si tratta di un territorio impegnativo che richiede la massima attenzione delle istituzioni, in cui l’Arma dei carabinieri ha dato prove di straordinaria generosità: penso su tutte al sacrificio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie», ha affermato il neo comandante, che stamattina ha incontrato la stampa a poche ore dal suo insediamento.

Scala, 46 anni, negli ultimi quattro anni è stato comandante del gruppo carabinieri di Milano. A Brindisi succede al colonnello Leonardo Acquaro.

L’omaggio a Legrottaglie e l’accento su quelle che saranno le linee guida del suo mandato nel territorio brindisino. Tra quelle elencate questa mattina da Scala ci sono: il contrasto alla criminalità organizzata, la tutela delle fasce più deboli della popolazione, la presenza operativa sul territorio al servizio dei cittadini e l’attenzione massima al mondo dei giovani.

«La complessità dei problemi con cui siamo chiamati a confrontarci nel territorio provinciale esige sicuramente un approccio sinergico da parte di tutte le istituzioni che condividono responsabilità nel settore della sicurezza pubblica, e l’Arma sarà tra queste», assicura Scala, sottolineando che «le prime impressioni sono assolutamente positive. La collaborazione istituzionale è particolarmente forte. Ho avuto già l’opportunità di incontrare il prefetto di Brindisi ed il procuratore della Repubblica e di raccogliere – conclude – le prime indicazioni in tema di coordinamento delle rispettive attività».