È ricoverato al “Perrino” di Brindisi, ferito ma non in pericolo di vita, il ventottenne che nella notte tra il 19 e il 20 luglio si è lanciato da una finestra al secondo piano dell’ospedale. Il giovane si trovava lì proprio per rimediare alle conseguenze della sua stessa condotta violenta: i medici stavano rimuovendo dal suo corpo i dardi del taser, utilizzato poco prima dai carabinieri per bloccare la sua furia.
L’incredibile sequenza è iniziata intorno alle 2 del mattino a Latiano, dove il 28enne si trovava ai domiciliari. In seguito a un malore, dovuto forse a un’eccessiva assunzione di farmaci, la compagna ha allertato il 118. All’arrivo dei sanitari, però, l’uomo ha dato in escandescenze, aggredendoli con violenza. Nemmeno i militari dell’Arma, giunti in supporto, sono riusciti a calmarlo, vedendosi costretti a immobilizzarlo con la pistola a impulsi elettrici.
Una volta scortato in ospedale a Brindisi per le necessarie cure mediche, il ventottenne ha trovato un drammatico stratagemma: ha chiesto di poter utilizzare il bagno e, una volta dentro, ha divelto l’infisso della finestra e si è gettato nel vuoto dal secondo piano. Soccorso immediatamente dopo l’impatto, ha riportato diverse lesioni ma le sue condizioni attuali non destano preoccupazione.
