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Avvistati lupi a Torre Guaceto, il Consorzio di gestione: «Ci sono da anni, non sono pericolosi»

Il faunista Giacomo Marzano dell’area verde sottolinea che «è possibile la convivenza con l’uomo». Basta rispettare alcune semplici regole

Avvistati lupi a Torre Guaceto, il Consorzio di gestione: «Ci sono da anni, non sono pericolosi»

Continuano gli avvistamenti di lupi in Puglia. Nei giorni scorsi se ne sono visti anche a Torre Guaceto, riserva naturale che si trova tra Carovigno e Brindisi.

A darne notizia è il Consorzio di gestione dell’area in una nota in cui si spiega che i lupi «popolano la riserva ormai da anni» e «non c’è alcun conflitto con l’essere umano grazie al rispetto di poche semplici regole. Non bisogna fare allarmismo, questa specie non è pericolosa, basta non disperdere cibo e rispettare i suoi spazi».

L’uomo, spiegano dal Consorzio di gestione della riserva naturale di Torre Guaceto, «non costituisce una preda per il lupo, ma condivide con esso gli spazi ed alcune risorse alimentari. Questi esemplari – si legge nella nota – non si avvicinano all’uomo perché vogliono socializzare o assumere i comportamenti violenti che il senso comune gli affibbia, i lupi fanno branco solo con i loro simili e non sono aggressivi. Questi animali si avvicinano, loro malgrado, agli insediamenti civili perché costretti dal cattivo comportamento umano: scarsità di spazi naturali, nei quali l’uomo è sempre più invadente; offerta di cibo facile fatta volontariamente e involontariamente sempre dall’uomo che disperde rifiuti alimentari e non custodisce a dovere i ‘propri’ animali, tra i quali cani e gatti».

Giacomo Marzano, faunista del Consorzio di gestione, sottolinea che «se il lupo non vince l’innata timidezza, allora è possibile la convivenza con l’uomo, come nel caso di Torre Guaceto. Questa specie vive e si riproduce in riserva ormai da anni e non si è mai verificata alcuna situazione di cattiva interazione con l’essere umano. Il lupo sta nella boscaglia e, grazie alle regole che il Consorzio di gestione si è dato e impone ai fruitori, non ha ragione di avvicinarsi all’uomo». Marzano conclude: «Ciò che dobbiamo fare per vivere in pace con i lupi è lavorare su noi stessi e smettiamola di creare allarmismo e isteria di massa. Seguiamo il buon senso, basta questo».