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Trani, nessun apparentamento all’orizzonte ma nasce il “patto federativo”

Trani, nessun apparentamento all’orizzonte ma nasce il “patto federativo”

La partita del ballottaggio si giocherà tra Angelo Guarriello e Marco Galiano, senza alcun apparentamento. Sono tramontate sul finale di giornata di sabato le ipotesi di accordi ufficiali per portare alcune liste in dote alle coalizioni partecipanti alla sfida elettorale del 7 e 8 giugno.
A spegnere definitivamente ogni voce è stato Giacomo Marinaro che, prima della chiusura ufficiale della consegna a Palazzo di eventuali apparentamenti, ha convocato una conferenza stampa prevista per la serata di oggi, lunedì 1 giugno, per condividere le idee alla base del futuro del movimento creatosi intorno alla sua figura. Come anticipato poco dopo il voto in un confronto con il suo elettorato, probabilmente Giacomo Marinaro sceglierà uno dei cinque simboli che in questi mesi hanno sostenuto la sua candidatura, per creare in consiglio comunale un unico gruppo politico solido.

Il patto federativo

L’unica novità nel panorama politico cittadino in vista del ballottaggio è rappresentata dalla firma di un «patto federativo» tra la lista di Rispettiamo Trani che sosteneva la candidata sindaco Angela Mercorio e la lista Popolari nella coalizione che sostiene Marco Galiano. La foto della firma tra la candidata Mercorio e la candidata eletta in consiglio comunale, Donata Di Meo, ha creato non poco scalpore. Il coordinatore del movimento, già espressione alle ultime regionali candidato tramite «patto federativo» con la Lega, Carlo Laurora, ha commentato così: «A questa scelta sono contrari solo quelli che avrebbero voluto fare la stessa cosa e non ci sono riusciti».

L’obiettivo di questo accordo è allargare il polo dei moderati nella politica cittadina e la Mercorio spiega al suo elettorato, dopo due mesi di comizi non proprio benevoli nei confronti della coalizione con la quale ora tenta il dialogo, con queste parole: «Rispettiamo Trani deve continuare ad avere voce. Una scelta che non nasce da logiche di poltrone o interessi personali e continuerò a contestare ciò che riterrò non fatto bene. Cambia solo lo spazio attraverso cui continueremo a far sentire la nostra voce e a far valere i nostri progetti».