È destinata a mantenere vivo il fuoco del confronto politico a Trani la posizione del centrodestra nei confronti del consigliere comunale di maggioranza Francesco “Chicco” Corallo.
Al centro della contestazione ci sono alcune dichiarazioni legate ad un post pubblicato dal consigliere sulla propria bacheca Facebook.
Corallo, non nuovo a post che hanno suscitato chiacchiericcio, ha pubblicato la fotografia di Oliviero Toscani per la campagna «Chi mi ama mi segua» per conto di un’azienda di jeans, corredato da un commento sostenendo che «gli uomini si fermerebbero per permettere ad una donna di attraversare la strada solo per poter osservare il fondoschiena».
Una frase sulla bacheca social che, prima è stata commentata pubblicamente dalla consigliera Francesca Zitoli, poi con una nota anche dall’opposizione. «Non è ironia ma un linguaggio volgare e sessista che riduce la donna al suo corpo» scrivono dalle segreterie di centrodestra. La questione, per la coalizione, assume un peso ulteriore proprio perché le parole sarebbero state pronunciate da un rappresentante delle istituzioni.
La contestazione, tuttavia, non si limita all’episodio definito sessista ma vengono interpellate anche altre presunte esternazioni del consigliere, caratterizzate da «parole gravemente offensive» nei confronti di cittadini e da toni ritenuti aggressivi e incompatibili con il rispetto che dovrebbe contraddistinguere un rappresentante istituzionale. Da qui la richiesta indirizzata direttamente al sindaco Marco Galiano.
L’opposizione chiede al primo cittadino di chiarire se intenda prendere le distanze dalle parole attribuite a Corallo e se ritenga che quel linguaggio sia compatibile con il ruolo e la dignità di un consigliere comunale. Una richiesta che il centrodestra prova a tenere distinta dal normale scontro politico. Il tema diventa quello del linguaggio utilizzato da chi rappresenta la comunità e del limite tra libertà di espressione, provocazione e rispetto delle persone.
Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Laurora, «padrino politico» e coordinatore regionale del partito di Corallo, «trovo impropria la levata di scudi che le forze di opposizione hanno manifestato sugli organi di stampa. Sarei stato molto più felice se le stesse si fossero prodigate in una maggiore e più intensa attività di approfondimento nel merito sulle tante problematiche in agenda nei prossimi mesi e su tutte le sfide a cui siamo chiamati come classe dirigente. Chicco, con la sua intelligenza, vorrà prendere atto che in alcuni momenti è necessario seguire le migliori pratiche per lo svolgimento del ruolo che meritatamente ricopre». La polemica, dunque, non sembra destinata a esaurirsi nella singola frase. Il centrodestra chiude chiedendo una risposta pubblica a Galiano: «La città ascolta. Le donne ascoltano. I cittadini ascoltano. Ora tocca al Sindaco rispondere».
