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Trani, falsa società straniera occulta ricavi e beni immobili: sequestri per 11 milioni di euro

Il confine tra ingegno finanziario e illecito fiscale è spesso sottile, ma questa volta le Fiamme Gialle di Barletta-Andria-Trani hanno tracciato una linea netta. Un’operazione coordinata dalla Procura di Trani ha portato al sequestro di oltre 11 milioni di euro, smascherando un complesso sistema di “esterovestizione” che faceva apparire francesi due società in realtà gestite interamente da Barletta.

Il meccanismo era ben oliato: le imprese, sebbene formalmente costituite in Francia, erano amministrate da soggetti residenti nella sesta provincia pugliese. Questo stratagemma ha permesso di occultare ricavi per circa 30 milioni di euro, evitando il versamento di oltre 8 milioni di tasse nelle casse dello Stato italiano tra il 2016 e il 2019. L’inchiesta è partita da una collaborazione amministrativa con la Spagna, insospettita da flussi finanziari che collegavano società iberiche a “cartiere” francesi, tutte riconducibili a un’impresa barlettana.

Dietro la facciata d’oltralpe agiva un amministratore di fatto che, gravato da debiti fiscali personali per 3 milioni, ha tentato di schermare il patrimonio cedendo quote a una Ltd londinese e acquistando una lussuosa villa di 12 vani a Trani. L’immobile, del valore di 550mila euro, è stato comprato tramite una fiduciaria per nascondere la reale disponibilità di denaro. Tra prestanome e schermi esteri, il tentativo di blindare il bottino è fallito: la denuncia per sottrazione fraudolenta ha messo fine al gioco, dimostrando che il “profumo” dei soldi, alla fine, riporta sempre a casa.

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