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Trani, Falcone rivive in un murale: l’arte che combatte la criminalità

Trani, Falcone rivive in un murale: l’arte che combatte la criminalità

Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, ricordati con un’opera impressa sul muro di cinta della villa comunale di Trani e del carcere femminile.
Inaugurata alla presenza dei rappresentanti istituzionali e gli studenti del Liceo artistico di Corato che hanno collaborato alla realizzazione, l’opera rientra tra le iniziative del programma del Maggio dell’Antimafia promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati.

L’idea

Il murales è stato realizzato da Silvio Paradiso, in arte Parà. Il volto di Falcone è affiancato da un bimbo imbracciato da una figura bianca, simbolo di una presenza scomparsa. Di fianco ancora una donna disperata, in lutto, con simboli rappresentanti l’umanità e l’amore di quanti abbiano vissuto e sentito il dolore intimo della strage che ha scritto la storia del nostro Paese. Nell’opera poi c’è un’altra figura femminile che tiene per mano due bambini e si incammina verso corso Calatafimi a Palermo con luci che richiamano l’alba di un nuovo futuro.

Il simbolo

L’inaugurazione del murales si è tenuta in contemporanea con altre due città, Bari e Foggia. A Trani presenti il sindaco Amedeo Bottaro, l’assessore alle politiche sociali Mino Di Lernia, il procuratore capo del Tribunale di Trani dottor Renato Nitti e, in rappresentanza dell’ANM, il sostituto procuratore Francesco Tosto e la giudice Marina Chiddo. L’artista, Silvio Paradiso, si è detto onorato di aver potuto realizzare a Trani un’opera di impegno civile e di stimolo alla riflessione per la cittadinanza della provincia Bat che negli ultimi mesi ha registrato una recrudescenza degli episodi di criminalità. «Giovanni Falcone è il simbolo della lotta alla mafia, quest’opera sarà un ricordo permanente, è memoria visibile, un presidio civile contro la lotta alla mafia. Ci auguriamo che resti segno tangibile e di consapevolezza per la comunità» ha commentato Marina Chiddo. Presenti all’inaugurazione anche rappresentanti locali dell’associazione Libera contro le mafie.