Una donna è stata denunciata, a San Ferdinando di Puglia, perché ritenuta titolare di un laboratorio abusivo in cui venivano confezionati capi di abbigliamento, senza autorizzazioni e completamente sconosciuto al fisco.
La Guardia di finanza, durante un controllo nel laboratorio, ha sequestrato otto macchinari taglia e cuci, circa 6.500 semilavorati pronti per essere immessi sui mercati e 600 rocchetti di cotone. Per la responsabile è scattata anche una sanzione di cinquemila euro.
A insospettire i militari è stato un «anomalo e significativo flusso di persone nel locale che era privo di insegna». Sono così scattati i controlli ed è «emersa una attività economica sconosciuta e abusiva».
I finanzieri stanno lavorando per definire i ricavi «conseguiti nell’esercizio dell’attività, interamente sottratti a tassazione».