Un trionfale ritorno a casa trasformato in una trascinante festa popolare. Serena Brancale ha chiuso davanti al pubblico della sua città, sul palco del PalaFlorio di Bari, il “Sacro Tour”, regalando uno show caleidoscopico capace di fondere il calore delle radici mediterranee con una caratura musicale di respiro internazionale.
Ad accendere la platea barese nell’open act prima Alessio Pantaleo, fresco vincitore del Festival di Castrocaro con il singolo “Magari mai”, e a seguire l’energia dirompente del collettivo Klem e Napoli Sotterranea, reduci dall’a ribalta televisiva da una polemica esclusione ad X Factor.
Poi spazio alla protagonista, affiancata da un poderoso ensemble di sedici elementi — otto musicisti e otto ballerini — che ha trasformato il palazzetto in una piazza del Sud in festa: una scaletta ricca di contaminazioni tra jazz raffinato, ritmi gitani, groove urbani e suggestioni popolari, salutata dall’entusiasmo di un pubblico eterogeneo composto da storici estimatori e giovanissimi fan scatenati sulle hit radiofoniche.
A impreziosire l’ultima tappa della tournée è arrivata una serie di duetti di primo piano: sul palco barese sono saliti Tullio De Piscopo, con la sua inconfondibile pulsazione ritmica, Alessandra Amoroso e Delia, regalando momenti di intensa alchimia vocale. Per la cantautrice pugliese — già applaudita pochi mesi fa come special guest nel concerto evento di Tiziano Ferro — una consacrazione definitiva e l’abbraccio corale della sua terra.