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Rubata la carrozzina elettrica a Raffaele, il 50enne tranese senza gambe per un’infezione

Un gesto ignobile. Nella notte tra il 25 e 26 marzo è stata derubata infatti, la sedia elettrica del cinquantenne tranese Raffaele Lavacca. Il mezzo, essenziale per gli spostamenti, per chi come lui ha necessità di muoversi a causa dell’amputazione di entrambe le gambe, è stato rubato da casa sua. Il ladro si è infiltrato nel portone della sua abitazione, dov’era parcheggiata, e l’ha portata via, ovviamente senza riflettere sulle conseguenze che questo vile atto avrebbe poi comportato.

Un gesto che non ha lasciato indifferente la comunità, che si interroga sul perché della spregevole azione. A farsi portavoce di un accorato appello, affinché il mezzo venga prontamente restituito a Raffaele Lavacca è l’associazione: «Il volo del gabbiano» odv.
«Questa notte, spiega il portavoce dell’associazione, hanno rubato la sedia elettrica di Raffaele, un gesto disumano ed ignobile, ci auguriamo e speriamo che sia veramente una bravata. Vorremmo fare un appello noi dell’associazione il “volo del gabbiano”, affinché questa sedia sia restituita il prima possibile; già Raffaele sta combattendo questa dura battaglia per poter acquistare le due protesi bioniche per poter tornare a camminare, non possiamo togliergli la possibilità di poter andare in giro liberamente».
Nel 2017 Raffaele Lavacca ha scoperto una piccola ferita sulla caviglia destra. Quella piccola ferita è stato l’inizio di un calvario dopo numerose visite con specialisti e diversi trattamenti, questi non hanno portato al risultato sperato, inevitabile l’amputazione di entrambe le gambe all’altezza del femore. Raffaele potrebbe tornare a camminare con due protesi bioniche, servono però cento novanta mila euro. Per raccogliere i fondi necessari è stata avviata una raccolta, sulla piattaforma «GoFundMe», presente sulla pagina social: «Un futuro per Raffaele», per la raccolta si è mobilitato anche il Santo Padre donando dieci mila euro.
Il gesto ha inevitabilmente generato un’ondata di sdegno e solidarietà, numerosi utenti della pagina social hanno commentato chiedendo immediatamente la restituzione del mezzo senza cui quella “libertà” seppur minima è concessa. Intanto, nella giornata di domenica 27 marzo è in programma dalle ore 11, 00 alle ore 13,00, in piazza della Repubblica a Trani, un evento dedicato alla raccolta fondi, occasione per sostenere e aiutare Raffaele. Ai momenti di leggerezza, ci saranno anche quelli di riflessione e preghiera per la restituzione del mezzo.

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