Sarebbero a rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata le due imprese edili della Bat, una di Barletta e l’altra di Trinitapoli, nei cui confronti la prefetta Flavia Anania ha emesso, nei giorni scorsi, due interdittive antimafia.
Sale così a 13 il numero dei provvedimenti complessivamente adottati nella sesta provincia pugliese da gennaio di quest’anno.
Per quanto riguarda le ultime due, spiega la Prefettura in una nota, «a seguito delle attività istruttorie svolte dagli organi di polizia e dei successivi approfondimenti condotti nell’ambito delle riunioni del Gruppo interforze antimafia istituito presso la Prefettura, sono emersi elementi indicativi di possibili infiltrazioni mafiose, desunti anche dalle relazioni e dalle concrete modalità di gestione delle imprese».
I due provvedimenti, si legge ancora in una nota, «si inseriscono nella costante azione di prevenzione e monitoraggio del tessuto economico provinciale svolta dalla Prefettura, con il concorso delle forze di polizia, al fine di intercettare tempestivamente possibili forme di condizionamento criminale e preservare le condizioni di legalità e trasparenza necessarie al libero esercizio dell’attività d’impresa».
