«Mio padre è vivo. Sotto shock, ma vivo. E questa parola oggi pesa come non mai». Lo scrive, sui social, la figlia dell’uomo che era in auto quando una grossa palma è precipitata sull’asfalto a Trani, colpendo la vettura. L’uomo è uscito miracolosamente illeso dall’abitacolo schiacciato dalla pianta.
La donna invita a non “archiviare” l’incidente come una fatalità, ma, sottolinea, è la diretta conseguenza di una prevenzione assente. «La vita delle persone non può dipendere dalla fortuna o da una manciata di secondi», scrive.
La donna afferma che la sicurezza non può essere considerata un dettaglio o un rinvio burocratico, ma una priorità assoluta. Poi ringrazia i soccorritori e gli operatori del 118 intervenuti tempestivamente sul luogo, ribadendo, però, l’amarezza per un rischio che poteva essere evitato con controlli periodici.
L’appello finale si trasforma in un monito: dietro ogni notizia di cronaca si celano affetti e famiglie che rischiano di essere distrutte dall’incuria.









