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Omicidio-suicidio dei coniugi a Bisceglie: si scava nel passato della coppia

È una città ancora sotto shock quella di Bisceglie, dove il dramma di via Vittorio Veneto continua a interrogare una comunità intera. A perdere la vita è stata Patrizia Lamanuzzi, 54 anni, uccisa dal marito Luigi Gentile, 61 anni, che subito dopo si è tolto la vita. I corpi sono stati ritrovati nella rampa del garage condominiale, a pochi metri l’uno dall’altro, dopo il volo dal palazzo.

Un quadro complesso

Se inizialmente si era pensato all’ennesima lite degenerata, il quadro che emerge ora è più complesso e potrebbe portare verso l’ipotesi di una premeditazione. La coppia, insieme da oltre trent’anni e con due figli – uno residente in Svizzera, l’altro in Puglia – stava attraversando una fase difficile, segnata da tensioni crescenti e dalla decisione della donna di separarsi.

Negli ultimi tempi, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe mostrato atteggiamenti sempre più aggressivi, forse legati anche a un disagio personale. In passato qualcuno mormora che avesse intrapreso un’altra relazione, salvo poi tornare dalla moglie. A incidere sul rapporto anche le difficoltà economiche: dopo aver perso il lavoro in una ferramenta, si arrangiava con attività saltuarie in campagna, mentre era la donna – commessa e parrucchiera – a sostenere gran parte delle spese familiari. Un contesto che avrebbe contribuito ad acuire il conflitto, fino al punto di rottura.

Il vaglio degli elementi

Nella mattinata del delitto, Gentile avrebbe lasciato l’auto parcheggiata ordinatamente nei pressi dell’abitazione, per poi salire e introdursi in casa, sorprendendo la moglie mentre si preparava per uscire. Le urla, udite dai vicini, avrebbero preceduto il tragico epilogo. A rafforzare i sospetti di una possibile pianificazione, anche quanto riferito da alcuni conoscenti: nelle settimane precedenti l’uomo avrebbe cercato di vendere le proprie attrezzature agricole, come se stesse progressivamente chiudendo con la sua vita quotidiana.

Elementi che gli inquirenti stanno ora passando al vaglio per comprendere se dietro la tragedia vi sia stato un gesto d’impulso o una decisione maturata nel tempo. Nel frattempo, resta il dolore di una comunità che prova a fare i conti con una vicenda che lascia sgomenti.

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