«Sarà una tetta bellissima». È il messaggio che Raffaella Scaringi, una donna tranese, ha lanciato con ironia e delicatezza mostrando le foto delle sue cicatrici. Anzi, delle sue feritoie, dalle quali fa entrare raggi luminosi nelle giornate di quanti la seguono sui social. Potrebbe essere questo il titolo della storia di Raffaella. La forza comunicativa di Raffaella Scaringi è nel suo modo di viversi e mostrarsi, da sempre. Negli ultimi mesi i follower dei suoi canali social hanno captato le notizie relative al suo stato di salute. A settembre del 2021 pubblica una foto in negativo, con due luci neon al posto dei capezzoli, parlando di prevenzione. «Amo la condivisione, nel bene e nel male. Ho pensato che non si può condividere sui social solo la perfezione, i locali più alla moda, i magici posti di vacanza. Ho voglia di condividere anche la mia fragilità, i momenti di smarrimento. Perché sono queste cose che mi danno la forza. Voglio mandare la mia energia nel mondo attraverso i miei pensieri, le mie immagini. E, magari, poter aiutare anche solo una persona a incominciare a prendersi cura di sé. Ad amarsi». Una piccola lenticchia nel suo seno si è ingrandita tanto da raggiungere il foglio bianco compilato al computer dai dottori nella stringa dedicata alla diagnosi: è un tumore. «Non l’ho mai insultato, non l’ho mai chiamato con un nomignolo cattivo, quando arriva devi decidere se fermarti e soccombere o fermarti e imparare la lezione». «Ho iniziato a pubblicare su Instagram, è una piazza virtuale che preferisco, c’è meno livore che su Facebook. Non voglio vengano strumentalizzati i miei video, sono cose che realizzo perché io sono questa. Anche qui con le mie amiche di spritz – ride, riferendosi alle donne conosciute nella sala delle terapie dell’Oncologico – cerco sempre di viverla come sono. Ho conosciuto donne fantastiche. Ed i miei video sui social, soprattutto su Instagram, mi hanno portato a raggiungere storie che non potevo neanche immaginare. Ho sempre viaggiato poco e quando mi fermerò con la terapia raggiungerò qualcuna delle donne che mi hanno scritto». Ha iniziato a creare reel per porre in risalto i lati negativi e “positivi” della terapia, a partire dalle emissioni brusche e rumorose dalla bocca di aria che risale dallo stomaco o per esempio le azioni violente attraverso cui lo stomaco, con contrazioni forzate, espelle il suo contenuto. Insomma: rutti e vomito. E gioca con delicatezza con il suo corpo, senza cadere mai nella volgarità. Raffaella ha tagliato la sua bionda chioma alla quale mai avrebbe pensato di rinunciare: «Ho scoperto una nuova parte di me, ed è fighissima». Non c’è solo leggerezza, anzi, le sue giornate arrivano al punto di stanchezza in cui il corpo le chiede di fermarsi e quando glielo chiede il corpo, la mente l’asseconda, rifugiandosi nel riposo per poi riprendere con forza e vigore. «A chi sta attraversando il suo buio dico soltanto di avere coraggio. Bisogna stringere i denti. E aspettare che il sole riprenda a brillare». E se anche fosse un sole velato, finché un sole si alza, ne varrà sempre la pena.
La lezione di Raffaella sui social «Racconto il cancro con l’ironia»
di Redazione








