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In Puglia il matrimonio è virtuale. Sposi e invitati diventano avatar

Sfruttare la tecnologia del metaverso per organizzare matrimoni e promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze. Nasce in Puglia, nello specifico a Trani, la prima società di pubbliche relazioni, InsightPr, di Luisa Colonna, che organizza matrimoni utilizzando la realtà del metaverso.

Si tratta di una novità assoluta: questo progetto, infatti, è primo in Puglia e unico anche in Italia per il settore del wedding. A spiegare come funzioneranno i matrimoni nel metaverso è proprio la Ceo, Luisa Colonna: «Soprattutto durante la pandemia – dice – sono state organizzate celebrazioni e feste nel metaverso a New York, Miami e India. E con il nostro progetto anche in Italia si potranno organizzare matrimoni virtuali. Nel metaverso si ricrea la stessa struttura reale, ad esempio, di una sala, una chiesa o un ambiente in particolare. Quindi, mentre la coppia si sposa nella sala ricevimenti viene riprodotto contemporaneamente il matrimonio nel mondo virtuale con la rappresentazione degli invitati in avatar con i quali poter anche interagire. Ad esempio, nel metaverso si può ballare, camminare, accomodarsi proprio come succede nella realtà. Inoltre, nel metaverso viene proiettato in streaming quello che si sta realizzando nel mondo reale».
Come si può ben immaginare, si tratta anche di un nuovo modo di fare comunicazione e marketing per le stesse strutture ricettive che possono farsi pubblicità proprio in questa nuova dimensione: «Grazie agli eventi nel metaverso dedicati al wedding – dice Luisa Colonna – le coppie possono vedere in digitale la struttura e poi decidere di sposarsi proprio in quella sala o chiesa. Oppure la coppia può decidere di sposarsi nel metaverso: in questo caso si realizza con la fantasia e l’inventiva l’ambiente che loro scelgono».
Con lo sviluppo anche in Italia del metaverso in molti hanno parlato di una realtà futuristica. Su questo, però, Colonna dice: «Non è futuristico, invece. Si tratta di un’operazione di marketing a 360 gradi. Noi diamo assistenza tecnica per poter entrare nel metaverso e aiutiamo le persone a creare il proprio avatar in modo che inizino a comprenderne la dimensione. Più si va avanti e più il mondo sarà digitale. Certo, come ogni prodotto digital anche il metaverso va usato con criterio, ma questo non vuol dire annullare la realtà ma ricrearla in maniera creativa». Prova dell’interesse che il territorio sta già esprimendo al progetto è la partecipazione spontanea del Meic (movimento ecclesiale di impegno culturale) di Bari: oggi, infatti, è previsto un webinar nazionale su questi temi.

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