Lavora spesso scalzo nella sua bottega, per sentire il contatto con il territorio, ma le sue scarpe sono pronte a fare il giro del mondo. È la favola moderna di Francesco Pierini, 28enne originario di Andria, che dal piccolo borgo di Minervino Murge si prepara a conquistare l’Indonesia.
Il prossimo 1° marzo l’artigiano volerà in Asia, invitato da un prestigioso imprenditore indonesiano rimasto folgorato dalle sue creazioni durante il Micam di Milano. «È stato conquistato non solo dalle mie produzioni, ma dalla mia filosofia – racconta Francesco con la voce leggera di chi vive i sogni senza perdere la concretezza –. Non ci ha pensato molto e mi ha proposto di portare il vero Made in Italy in Indonesia. Ho accettato».
L’eredità di famiglia e la “lentezza”
Riccioli biondi e occhi azzurri, Francesco è cresciuto respirando l’odore del cuoio nella bottega del padre e del nonno. Da loro ha ereditato la manualità e la meticolosità di un mestiere antico, ma è a Minervino che ha trovato la sua dimensione ideale. «Qui sto bene: è tutto lento, autentico. Lavoro scalzo perché sento il territorio, anche se sembra un paradosso per chi fa scarpe», sorride. Sui social racconta il “dietro le quinte” della bottega della “nobile arte”, alternando video di riparazioni a immagini dei silenzi della Murgia e del vento tra gli ulivi.
Il progetto asiatico prevede diverse tappe: una settimana a marzo, poi ritorni a luglio e settembre per il lancio della collezione. Ma chi teme un addio al Sud si sbaglia. Francesco non chiuderà la saracinesca in Puglia; anzi, rilancia. «Non sarà una missione commerciale ma un progetto culturale. Il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma un modo di vivere». A conferma del suo legame con la terra, il 28enne ha annunciato l’apertura di una seconda bottega sempre a Minervino: «Qui mi sono sentito accolto fin da subito. Amo questo paese che spesso qualcuno dimentica, il mio laboratorio è un simbolo di ritorno alla lentezza».