È caos nella Provincia di Barletta-Andria-Trani. Undici consiglieri provinciali su dodici si sono dimessi dalla carica comunicando la loro decisione nel corso della riunione del Consiglio convocata dal presidente Bernardo Lodispoto, sindaco di Margherita di Savoia, per stamattina. L’assise provinciale avrebbe dovuto approvare il bilancio.
Le dimissioni arrivano all’indomani della convocazione, da parte dello stesso Lodispoto, delle elezioni provinciali fissate per il 12 aprile prossimo.
«Le dimissioni in blocco di quasi tutti i consiglieri provinciali sono il frutto di un attacco personale che non ha alcuna ragione politica: è stato contro di me, non “per” qualcosa e nemmeno per il merito dell’attività amministrativa della Provincia», tuona Lodispoto in una nota.
Per il sindaco di Margherita di Savoia «tutto affonda le radici nelle elezioni regionali: sarei “reo” di aver votato solo per il presidente Decaro senza fare campagna elettorale per candidati al Consiglio. Una decisione – prosegue – che ha irritato il Pd tanto da far piombare l’ente in una crisi politica».
Lodispoto evidenzia, poi, che «la legge Delrio non prevede la decadenza del presidente in caso di dimissioni del Consiglio e lo dico chiaramente: non mi dimetto perché sarebbe un grave atto di irresponsabilità. Lascerei l’ente in mare aperto senza governo e ho troppo rispetto delle istituzioni per farlo. E questo i consiglieri dimissionari lo sapevano molto bene, ma hanno deciso ugualmente di allenarsi in esercizi da asilo nido. Ora – sottolinea -, proprio in ossequio alla legge, potrò finalmente procedere alle valutazioni sul bilancio che contiene interventi importantissimi per il nostro territorio. Con buona pace di chi ha pensato che mi spaventassi…».
I sindaci dei comuni della provincia Bat evidenziano, invece, che «non ci sono i presupposti minimi utili a proseguire con serenità ed efficacia l’azione politico-amministrativa» e rinnovano «la richiesta al presidente Lodispoto di prendere atto di questa situazione e conseguentemente di rendere agevole un nuovo corso politico per l’Ente Provincia che ha da raggiungere importanti e attesi obiettivi di miglioramento delle Comunità della sesta provincia pugliese».
Per il segretario provinciale del Partito democratico della Bat, Dario Parrini, «le dimissioni dei consiglieri provinciali e il documento dei sindaci della Bat giungono dopo mesi nei quali le nostre critiche al presidente Lodispoto, soprattutto su questioni decisive come quelle della gestione dei rifiuti e delle politiche infrastrutturali, sono diventate via via più forti e circostanziate, senza che vi sia stata da parte del presidente nessuna reale presa in carico e nessun vero ascolto di quanti muovevano obiezioni»
L’europarlamentare Francesco Ventola, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia nella Bat, evidenzia che «probabilmente il Consiglio provinciale della Bat è l’unico in Italia in cui i consiglieri si dimettono quasi
all’unanimità, in cui sindaci non approvano il bilancio e chiedono al presidente di fare un passo indietro ma il presidente resta incollato alla poltrona diventando quasi un essere mitologico: un tutt’uno corpo- poltrona».