Un pugile 26enne di Canosa di Puglia, Michele Lorusso, è stato assolto in Appello dall’accusa di rapina impropria e condannato a un anno di reclusione per lesioni aggravate in relazione al pestaggio di un 29enne di Cerignola, affetto da sordità, avvenuto la notte tra l’1 e il 2 agosto del 2019 nel luna park allestito per la festa patronale del comune in provincia di Barletta-Andria-Trani.
In primo grado il Tribunale di Trani aveva condannato il 26enne a sei anni di reclusione per entrambi i reati.
La vittima del pestaggio aveva voluto difendere il fratello minore, anche lui audioleso, a cui era stato tolto il cellulare.
Le indagini della polizia accertarono che tra i responsabili dell’aggressione e della rapina del telefonino, c’era il 26enne, che all’epoca dei fatti aveva 19 anni.
«Questa decisione restituisce equilibrio e misura», dichiara il legale di Lorusso, l’avvocato Michele Del Latte, sottolineando come «il secondo grado abbia riportato la vicenda entro i confini del diritto e della legalità».
I giudici, aggiunge la difesa, «hanno riformato la pronuncia di primo grado, ridimensionando sensibilmente la pena inflitta all’imputato e smontando, pezzo dopo pezzo, l’impianto che aveva alimentato mesi di clamore mediatico e lo sdegno dell’opinione pubblica. Il ridimensionamento della pena – conclude il legale – non è solo una correzione tecnica: è la prova che il primo verdetto era stato caricato di un valore simbolico che con il diritto aveva poco a che fare».










