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Conferenza per la Pace, la sindaca di Andria parla di genocidio palestinese: la comunità ebraica lascia il convegno

A far scattare la dura reazione sono state le dichiarazioni di Giovanna Bruno nella giornata inaugurale dell’appuntamento in corso a Milano

Conferenza per la Pace, la sindaca di Andria parla di genocidio palestinese: la comunità ebraica lascia il convegno
La sindaca di Andria, Giovanna Bruno

Scoppia la polemica dopo l’intervento della sindaca di Andria, Giovanna Bruno, nel corso della Conferenza internazionale Milano Città per la Pace.

Nella giornata inaugurale dell’evento, la delegazione della Comunità ebraica di Milano ha abbandonato l’aula in segno di aperta protesta contro le parole pronunciate dalla prima cittadina del co-capoluogo della Bat.

A far scattare la dura reazione sono state le dichiarazioni di Bruno che, come riferisce il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi, «ha parlato esplicitamente, ribadendolo più volte, di genocidio palestinese e della proposta di Nobel per la pace ai bambini di Gaza». Affermazioni giudicate inaccettabili dal rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, dallo stesso Meghnagi e dalla vicepresidente Dalia Gubbay, che hanno scelto di lasciare immediatamente l’incontro.

Per Arbib e Meghnagi si tratta di «un ottimo esempio di posizione apparentemente pacifista che serve ad alimentare i conflitti. È un mondo in bianco e nero in cui le colpe sono tutte da una parte e le vittime tutte dall’altra».

In una nota congiunta, i rappresentanti della comunità ebraica scrivono: «Vorremmo ricordare che siamo in presenza di una guerra che dura da moltissimo tempo; siamo in presenza di una volontà esplicita, dichiarata dall’Iran e da Hamas, di distruggere lo Stato d’Israele, volontà ribadita centinaia di volte; siamo in presenza di un conflitto più recente nato dopo il più grande massacro di ebrei dopo la Seconda Guerra Mondiale».

Dalla Comunità ebraica sottolineano ancora che «è un conflitto che ha causato moltissime vittime e moltissime sofferenze al popolo palestinese e al popolo israeliano. Ridurre il tutto alla demonizzazione dello Stato non solo non serve a raggiungere la pace ma serve ad alimentare il conflitto e l’atmosfera di odio in Medio Oriente che purtroppo si respira anche qui».