Un elenco, lungo, di dieci motivi per cui il presidente della provincia di Barletta – Andria – Trani, Bernardo Lodispoto, dovrebbe dimettersi. A farlo è l’eurodeputato Francesco Ventola, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia della Bat, che è stato il primo presidente della sesta provincia pugliese. All’indomani della notizia di una indagine a carico di Lodispoto, del suo ex vice alla provincia, Lorenzo Marchio Rossi, e del consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, per un presunto caso di corruzione da parte di un imprenditore, per un appalto che riguarderebbe alcune strade, Ventola affonda il colpo.
Le ragioni
«Lodispoto – dice l’europarlamentare – deve dimettersi, per quanto ci riguarda, non solo per le indagini in corso, per le quali riponiamo massima fiducia nell’operato della magistratura». Fra le altre regioni, il coordinatore Bat di FdI spiega che il presidente «non gode più da tempo della fiducia dei colleghi sindaci, della maggior parte dei consiglieri provinciali» e aggiunge che «ha ridotto la provincia a un ente burocratico privo di qualsiasi autorevolezza; ha trasformato la provincia da un ente che coordinava le politiche del territorio in sintonia con i sindaci a un suo dopolavoro autoreferenziale e ben remunerato, ha condizionato psicologicamente ed emotivamente i collaboratori e dipendenti della provincia, demotivandoli, “costringendo” molti di loro a trasferirsi altrove» e «perché con la sua condotta ha determinato lo stallo delle attività principali della provincia: manutenzione strade e scuole ed ambiente in primis».
Più contenziosi
Ritiene anche che con Lodispoto ci sia stato «un aumento esponenziale del contenzioso a scapito della realizzazione di opere». Fra le occasioni perse, non avere espletato concorsi programmati, non avere candidato progetti utili al territorio e il definanziamento di alcuni interventi. «Ma soprattutto – evidenzia Ventola – il presidente Lodispoto deve dimettersi perché ha contribuito ad alimentare la consapevolezza dei cittadini che la Provincia Barletta – Andria -Trani è diventata un problema piuttosto che una opportunità».
L’appello al centrosinistra
«Rivolgo un appello a tutti i partiti e movimenti di centrosinistra ai quali Lodispoto culturalmente e politicamente appartiene e che hanno determinato la sua duplice vittoria a presidente della provincia, sostenendolo convintamente, di attivarsi affinché si ponga fine a questa esperienza dannosa per l’intero territorio», prosegue Ventola. E sottolinea che il suo partito, al contrario, «non ha mai condiviso il modus operandi del presidente Lodispoto, anzi, ne ha sempre denunciato il fallimento politico e l’esercizio personalistico (con pochi adepti) della funzione pubblica».
Scettico sulla possibilità che possa rassegnare le dimissioni, Ventola chiede: «Se non ci fosse stata la legge scellerata Delrio a tutelarlo, non godendo più della maggioranza, sarebbe decaduto? Certamente!». «Ed allora presidente Lodispoto – conclude Ventola – si faccia da parte e consenta ai sindaci, a tutti i consiglieri comunali di potersi autodeterminare nell’attesa che venga cancellata la fantomatica riforma delle province voluta dal centrosinistra a guida Renzi e si dia la legittimazione ai cittadini di eleggersi i propri rappresentanti anche nelle province».










