Un finale da dimenticare che rischia di costare carissimo. Nervi a fior di pelle e un gesto decisamente sopra le righe hanno macchiato il post-partita di Barletta-Virtus Francavilla, big match della 18esima giornata del Girone H di Serie D andato in scena ieri, domenica 4 gennaio.
Protagonista in negativo è stato l’allenatore degli ospiti, Roberto Taurino. Al triplice fischio, in un clima già elettrico, il tecnico si è reso autore di una corsa di cinquanta metri dalla panchina per raggiungere l’arbitro, il signor Gabriele Sciolti della sezione di Lecce, “colpevole” secondo i biancazzurri di una gestione di gara discutibile (in particolare per l’espulsione di Dalloro e per un recupero prolungato oltre i 7 minuti, contro i 5 assegnati).
Il gesto shock
Di fronte alle proteste veementi di Taurino, il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso. La reazione dell’allenatore è stata immediata e scomposta: con una manata ha colpito la mano dell’arbitro, facendo volare via il cartellino e continuando a inveire mentre lasciava il terreno di gioco. Un comportamento che finirà inevitabilmente sul taccuino del Giudice Sportivo, con lo spettro di una squalifica esemplare che potrebbe tenere il tecnico lontano dalla panchina per diverse settimane.
A provare a spiegare, pur senza giustificare totalmente, l’accaduto è intervenuto il direttore sportivo della Virtus, Mariano Fernandez: «Il nervosismo finale è la conseguenza della gestione della partita e di alcuni atteggiamenti non positivi da parte dell’arbitro – ha commentato il dirigente –. Sicuramente sono state proteste accese che si potevano evitare, ma la tensione era alta».










