I paesaggi, i monumenti, le pietre e i personaggi che ne narrano la storia, e una musicista che la racconta con una colonna sonora eseguita con il suo violino, mentre scorrono i luoghi più suggestivi di Barletta e sulla lunga spiaggia sabbiosa si può quasi passeggiare guardano “Parlami d’amore“, un video che mostra la città e che ieri, domenica 4 gennaio, per l’intera giornata, lo ha fatto anche a Times Square, con la proiezione di 15 secondi del filmato, che è stato ideato dall’associazione Barletta Ricettiva, per la regia di Francesco Delvecchio. Un racconto visivo che presenta Barletta come un percorso da amare e da scoprire.
Il punto
Nel 2025 la provincia Bat mostra segnali di crescita dal punto di vista delle presenze turistiche, ma «Barletta continua a stentare, nonostante i buoni propositi e l’impegno quotidiano di tanti operatori che investono risorse, tempo e professionalità», spiega Raffaele Rizzi, a capo dell’associazione. E aggiunge: «Una difficoltà che non nasce dalla mancanza di potenziale, ma dalla necessità di una strategia più condivisa, continuativa e orientata al lungo periodo».
I dati
Quelli ufficiali, di Puglia Promozione, vedono in vetta Trani per quanto riguarda le presenze. Ma questo è soltanto un motivo in più per continuare a provare. «Barletta resta una città resiliente – aggiunge Rizzi – capace di rialzarsi dopo ogni caduta. È questa consapevolezza che alimenta la volontà di continuare a investire nel territorio, anche nei momenti più complessi, con fiducia e senso di responsabilità».
L’impresa
E così le piccole strutture ricettive della città hanno puntato alla Grande Mela, mostrando un pezzetto di Barletta nella piazza più iconica di New York, sempre accesa e illuminata, giorno e notte, da dove passano, quotidianamente, centinaia di migliaia di persone. «Una scelta simbolica ma concreta, che guarda oltre oceano: la visione è internazionale, con l’obiettivo di far conoscere Barletta e il suo territorio al pubblico americano e trasformare la curiosità in visita, esperienza, relazione», conclude Rizzi.
L’idea è di Barletta ricettiva, realtà che raggruppa le realtà extralberghiere









