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Andria, coronarografia “urgente” ma la prima data utile è tra due anni e mezzo: l’odissea di una 73enne

Una prescrizione medica chiara, con priorità fissata entro dieci giorni, e una risposta che lascia senza parole: l’esame disponibile nel 2028. È la vicenda che coinvolge una donna di 73 anni, alla quale era stata indicata una coronarografia da eseguire con urgenza nella Radiologia dell’ospedale «Lorenzo Bonomo» di Andria.

La prenotazione

Al momento della prenotazione al Cup, il familiare si è visto assegnare come prima data utile l’11 ottobre 2028, oltre due anni e mezzo dopo la richiesta. Un orizzonte temporale incompatibile con qualsiasi concetto di urgenza clinica, che ha generato sconcerto e indignazione, spingendo la famiglia a rendere pubblico il caso sui social nella speranza di ricevere suggerimenti o indicazioni alternative.

Secondo quanto riferito, l’operatore avrebbe comunque invitato a confermare la prenotazione, spiegando che eventuali rinunce avrebbero potuto consentire un anticipo dell’esame. Una prospettiva aleatoria, che però non ha attenuato la sensazione di abbandono. «Prenotando questa prestazione a mia madre (ricetta con priorità e urgenza) mi danno questa data – scrive il figlio in un gruppo locale – io faccio notare che nel frattempo non sappiamo se campiamo ancora e che sulla ricetta c’è la scritta con massimo 10 giorni…loro mi dicono che probabilmente ci chiameranno. Come dovrei comportarmi?».

La questione intramoenia

A rendere la situazione ancora più amara, la notizia che lo stesso accertamento sarebbe invece eseguibile nel giro di 24 ore in regime di intramoenia, previo pagamento di oltre 200 euro. Un’alternativa che, di fatto, introduce una corsia preferenziale riservata a chi può permettersela.

A parziale «consolazione», diversi utenti raccontano che effettivamente in questi giorni stanno ricevendo chiamate dai Cup delle asl per anticipare alcune prenotazioni, per cui è in corso una rivalutazione. Ma dal 2026 al 2028 la distanza è abissale: e quando la salute corre contro il tempo, attendere anni non è solo un disagio: è un rischio.

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