Sarà Riccardo Cassetta, industriale oleario di quarta generazione di Olio Levante – gruppo olivicolo e oleario fondato nel 1902 e cresciuto fino a raggiungere, nel 2024, un fatturato di 220 milioni di euro – l’unico imprenditore del Sud che rappresenterà l’industria alimentare italiana, oggi a Parma, alla “Giornata nazionale del Made in Italy agroalimentare“, con il ministro delle Imprese, Adolfo Urso.
Cassetta interverrà, nella veste di vice presidente nazionale di Federalimentare, alla tavola rotonda prevista nella Giornata, e sottolineerà, in particolare, l’importanza che promozione, valorizzazione, lotta all’agropirateria e al sounding italiano e impegno nella sostenibilità hanno per un comparto come quello rappresentato da Federalimentare, composto in tutto da 13 associazioni di categoria dell’industria alimentare e quasi 7mila imprese.
Insieme a Cassetta interverranno alcuni dei nomi di maggior peso del settore: da Paolo Barilla dell’omonimo gruppo per l’Unione Italiana Food a Lorenzo Beretta, presidente di Assica (industria carni e salumi), a Francesco Mutti (pomodoro) di Anicav (conserve alimentari vegetali), per finire a Paolo Zanetti, presidente di Assolatte.
Riccardo Cassetta è nel board di Federalimentare dove rappresenta, in particolare, l’industria olearia avendo avuto anche il ruolo di presidente nazionale di Assitol, associazione di categoria di Confindustria. Cassetta è infatti amministratore unico di Olio Levante, gruppo molto attivo sui mercati esteri.
Olio Levante – nei giorni scorsi selezionata tra le 7 aziende olearie pugliesi che, per la categoria olio extravergine, prenderanno parte alla finale della XXXIII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario, che si svolgerà a Perugia dal 19 al 20 maggio – esporta in 70 mercati. Tanto che la crescita della produzione olearia passata, in valore, dai 75,9 milioni del 2018 ai 220 del 2024, è all’origine del raddoppio – i lavori iniziano in aprile – della superficie produttiva dello stabilimento sito ad Andria, nella Bat, da 18mila a 36mila metri quadrati, oltre a nuove linee di confezionamento (da 8 a 11) e ad un frantoio interamente dedicato alla produzione di olio bio.
«Il progetto di ampliamento è in linea con la nostra strategia di crescita sostenibile – spiega Riccardo Cassetta -. Il nuovo corpo aziendale aumenterà infatti del 100% anche l’assetto green già esistente, dimezzerà l’emissione di CO2 e ridurrà del 25% l’uso di plastica. Nei mercati esteri come in quelli domestici occorrono infatti strategie sostenibili, dinamiche e scelte di medio e lungo periodo».