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Agricoltura, nella Bat chiesti chiarimenti per la prossima campagna irrigua

Da Canosa di Puglia a Trinitapoli arrivano richieste di chiarimento ai Consorzi di Bonifica, chiamati a garantire un servizio essenziale

Agricoltura, nella Bat chiesti chiarimenti per la prossima campagna irrigua

La campagna irrigua è alle porte e nel territorio del Nord Barese aumentano le preoccupazioni degli agricoltori. Da Canosa di Puglia a Trinitapoli arrivano richieste di chiarimento e interventi urgenti rivolte ai Consorzi di Bonifica, chiamati a garantire un servizio essenziale per uno dei comparti economici più importanti dell’area.

Canosa

A Canosa il sindaco Vito Malcangio ha chiesto un incontro urgente con il Commissario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia per fare il punto sull’avvio della stagione irrigua 2026. Alla base della richiesta ci sono le segnalazioni degli operatori agricoli, che chiedono certezze sulla disponibilità dell’acqua e sull’efficienza del sistema. L’amministrazione comunale vuole ottenere informazioni dettagliate sulla quantità di risorse idriche disponibili, sullo stato degli impianti, sugli interventi di manutenzione effettuati e sulla programmazione del servizio. «Gli agricoltori devono poter contare su un servizio efficiente e su risposte tempestive», ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come il periodo che sta per iniziare sia decisivo per l’intera economia agricola locale. Sulla stessa linea la consigliera delegata all’Agricoltura Lucia Masciulli, che ha ribadito la necessità di una pianificazione puntuale e di un dialogo costante con l’ente consortile per prevenire eventuali disservizi.

Trinitapoli

A Trinitapoli, invece, l’emergenza riguarda soprattutto l’organizzazione degli uffici del Consorzio di Bonifica della Capitanata. L’assessore all’Agricoltura Giovanni Landriscina ha inviato una nota formale al presidente dell’ente denunciando una situazione definita «ormai insostenibile». Secondo quanto segnalato da cittadini e agricoltori, negli uffici di Contrada San Samuele e Castello si formano quotidianamente lunghe file di utenti costretti ad attendere per ore all’aperto, spesso sotto il sole e senza alcuna garanzia di essere ricevuti entro la chiusura degli sportelli. Una condizione che, sottolinea l’assessore, coinvolge soprattutto anziani e persone fragili, esposte a rischi per la salute proprio nel periodo più caldo dell’anno.

Tra le richieste avanzate figurano l’introduzione di sistemi di prenotazione, accessi differenziati in base alle esigenze degli utenti, punti d’ombra, distribuzione di acqua e un potenziamento degli uffici di Trinitapoli con maggior personale e più giornate di apertura.
Due situazioni differenti ma accomunate dalla stessa esigenza: garantire servizi efficienti a un settore che rappresenta una delle principali risorse economiche del territorio. Con l’estate ormai iniziata, agricoltori e amministratori locali attendono risposte rapide dai Consorzi di Bonifica per evitare che le criticità si trasformino in emergenze.