Tante le perplessità del consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle, Gianni Leggieri dopo l’annuncio da parte del presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, sulla realizzazione di cinque “Ospedali di comunità” e diciassette “Case di comunità” in terra Lucana.
Il grillino non ha molto apprezzato le scelte del presidente Bardi, il quale «tra l’altro, in una nuova modalità di comunicazione, annuncia alcuni interventi legati al Pnrr con la messa in sicurezza degli ospedali lucani».
Maggiore attenzione, a detta del pentastellato, sarebbe necessaria per l’ospedale San Francesco di Venosa: «Voglio ricordare che il Consiglio regionale circa un anno fa ha votato all’unanimità una mozione – dichiara – proprio per preservare e rafforzare ogni servizio offerto dal San Francesco di Venosa. La comunicazione urbi et orbi del presidente Bardi è priva di un passaggio, a mio parere, fondamentale. Cosa si vuole fare dell’ospedale di Venosa? Il governatore intende prendere delle decisioni in controtendenza, sconfessando pure sé stesso, rispetto a quanto deciso nella massima assise regionale e rispetto a quanto richiesto dai cittadini del Vulture? Abbiamo già assistito alle promesse da marinaio prese dal suo precedente assessore regionale alla Salute».
Per Leggieri non c’è stato il giusto coinvolgimento dei rappresentanti politici ed istituzionali dei territori interessati. «L’ospedale di Venosa da sempre ha una sua peculiarità, si è ritagliato nei decenni uno spazio autorevole nell’assistenza sanitaria – aggiunge il consigliere di opposizione – e stiamo assistendo ancora una volta ad una mortificazione delle legittime richieste delle popolazioni del Vulture-Melfese Alto Bradano. L’oculistica ed il centro Alzheimer vanno potenziati davvero, per esempio. La visione, secondo la quale certi presidii sanitari fungano da “parcheggi per la salute”, senza peculiarità e punte di eccellenza, mi inquieta non poco. Così come mi inquieta l’approccio che in Regione si continua ad avere rispetto a determinate esigenze e determinate realtà. L’efficacia dei bisogni di cura, per parafrasare il governatore Bardi – conclude il consigliere regionale – è davvero garantita senza una costruttiva condivisione dei fabbisogni locali? Senza tenere conto dell’esistente? A quanto pare no. E non basta un podcast per migliorare la Basilicata».









