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Violentata nell’ambulanza. Il paramedico aveva precedenti e numerose denunce, anche per stalking

Violentata. Mentre era sofferente per l’abuso di alcol e incosciente per quel medicinale sospetto che le avrebbe fatto ingerire. Quando si fidava del soccorritore col giubbotto rosso e l’ambulanza, a 20 anni, quando ci si mette la minigonna per andare a ballare con gli amici. Questo avrebbe subìto una universitaria barese, che però, sostenuta da parenti e amici, ha denunciato e fatto arrestare il suo presunto stupratore.

È accaduto il 31 ottobre scorso, durante una festa di Halloween organizzata da un’associazione studentesca in un locale, e a distanza di soli due mesi, il pm Gaetano De Bari ha chiesto e ottenuto l’arresto (ai domiciliari) per violenza sessuale di Gaetano Notaro, 36enne di origini napoletane, residente a Capurso e presidente dell’associazione di volontariato “Santissima Maria del pozzo”, che presta primo soccorso in occasioni di eventi.
Quella sera la ragazza aveva bevuto alcuni bicchieri di cocktail, miscugli di superalcolici che i giovani buttano giù senza reale coscienza, e a un certo punto della serata si è sentita male in bagno. Assistita da un’altra ragazza che non conosceva, è stata accompagnata all’esterno dove era parcheggiata un’ambulanza e dove già un coetaneo era tenuto sotto controllo per un altro malore da alcol.
Notaro, come ricostruito poi dai fatti, l’avrebbe fatta entrare e distendere sul letto, poi le avrebbe somministrato 20 gocce di un medicinale, a suo dire, antiemetico. Ma quelle gocce amare (che lui non avrebbe potuto somministrare) l’avrebbero stordita ancora di più, rendendola incapace di reagire. E quando lei avrebbe lamentato dolori, lui le avrebbe consigliato la doppia opzione: «Per sentirti meglio, devi vomitare ancora o masturbarti». Poi, si sarebbe masturbato a sua volta e l’avrebbe violentata mentre lei, in un limbo di sonnolenza, non sarebbe stata capace di fermarlo.
Nel frattempo, in quelle due ore di inferno, gli amici della ragazza avrebbero tentato più volte di entrare nell’ambulanza, ma lui lo avrebbe impedito tenendo il portellone ben chiuso e facendo in modo che non la vedessero. Una volta “libera” e tornata a casa e nei giorni successivi si è confidata prima con gli amici, poi con sua sorella, raggiungendola a Torino. Al ritorno in città, si è sottoposta al “binario rosa”, il percorso di assistenza istituito presso il Policlinico di Bari per le vittime di violenza e poi ha presentato denuncia, sostenuta da suo padre al quale aveva finalmente raccontato tutto.
Notaro, identificato anche grazie alla descrizione degli amici, è risultato avere due precedenti penali ed è stato più volte denunciato per vari reati, tra cui anche stalking e violenza sessuale ai danni di una minorenne.
«Vi è un concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie – scrive la gip Rosa Caramia nella misura cautelare – atteso che l’indagato, presidente di un’associazione di volontariato che ha fra i suoi scopi l’assistenza alla persona, ha approfittato di tale sua qualità per abusare di una ragazza in stato di semi incoscienza a causa dell’abuso di sostanza alcoliche. È quindi concreto e attuale il pericolo che reiteri le odiose condotte di aggressione alla sfera sessuale, in occasione di feste e altri eventi cui partecipano giovani ragazze».

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