La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato la sentenza di primo grado nei confronti di due uomini accusati di aver filmato e diffuso illecitamente sui social il video di un incontro intimo tra due amanti, consumato all’interno di un mobilificio di Altamura nel novembre del 2016.
Nel 2024, il Tribunale aveva condannato in primo grado i due imputati a un anno di reclusione (con pena sospesa) per l’ipotesi di accesso abusivo a sistema informatico, assolvendoli però dalla diffamazione. Oggi il verdetto è stato ribaltato: i giudici di secondo grado hanno emesso una sentenza di non luogo a procedere per uno degli imputati (l’ex compagno della donna immortalata nel video) a causa della remissione della querela. L’altro imputato, ovvero il cognato del titolare del mobilificio, è stato invece assolto con formula piena «perché il fatto non sussiste». I due uomini erano assistiti dagli avvocati Nicola Selvaggi e Angelo Dibenedetto, che ora attendono il deposito delle motivazioni previsto entro 90 giorni.
La ricostruzione del “blitz” e la diffusione virale
La vicenda aveva destato enorme scalpore nella cittadina murgiana. Secondo l’iniziale impianto accusatorio, l’ex compagno della donna, venuto a conoscenza dell’appuntamento clandestino, avrebbe avvertito la moglie dell’imprenditore e il fratello di lei. A quel punto sarebbe scattata la spedizione punitiva all’interno dello showroom, culminata con le riprese dell’incontro riservato. Il filmato fu poi dato in pasto alla rete, diffondendosi a macchia d’olio su Facebook, WhatsApp e persino YouTube. Nel procedimento figuravano inizialmente anche la moglie del titolare (la cui posizione giudiziaria è stata stralciata) e il gestore del canale YouTube, quest’ultimo già scagionato nel processo di primo grado.










