L’Università e il Politecnico di Bari si preparano a varcare i confini del centro per mettere radici nei quartieri più periferici. È questo il cuore del patto per la “ricucitura urbanistica e sociale” discusso questa mattina a Palazzo di Città in un vertice strategico tra il sindaco Vito Leccese, la vicesindaca Giovanna Iacovone e i rettori Roberto Bellotti (Uniba) e Umberto Fratino (Poliba).
L’obiettivo è rinnovare e dare concretezza al protocollo d’intesa con il Municipio III (San Paolo, Stanic, San Girolamo, Villaggio del Lavoratore), estendendo lo sguardo anche a quartieri come San Pio.
La proposta: Medicina e Infermieristica al San Paolo
Se il sindaco Leccese ha tracciato la rotta politica («Ridurre le distanze fisiche e sociali per superare le separazioni storiche»), è dal rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti, che arriva la prima proposta operativa di peso. «La ricucitura è fondamentale – ha dichiarato Bellotti –. La prima ipotesi riguarda l’Ospedale San Paolo, che potrebbe diventare un centro di formazione strutturato per attività infermieristiche o mediche». L’idea è quella di portare stabilmente corsi di laurea e studenti in corsia nel quartiere, creando un indotto culturale ed economico.
Sulla stessa lunghezza d’onda il rettore del Politecnico, Umberto Fratino, che immagina una progettualità capace di usare la tecnologia come leva di inclusione sociale per territori oggi considerati “dimenticati”. L’esito dell’incontro è chiaro: Comune e Atenei lavoreranno a un nuovo protocollo unico. Si studiano modelli di sedi universitarie decentrate già funzionanti altrove in Italia, per trasformare le periferie baresi in nuovi poli del sapere e della vitalità urbana.
