Il Senato accademico dell’Università degli studi di Bari (UniBa) chiede, con una mozione, «conformemente al diritto internazionale, l’immediata liberazione e il rimpatrio degli attivisti arbitrariamente fermati e detenuti» a Bengasi tra cui c’è anche Domenico Centrone, docente a contratto del dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica dell’Ateneo barese e originario di Molfetta (Bari).
Il riferimento è ai dieci componenti della Global Sumud Convoy che provavano a raggiungere la striscia di Gaza via terra per portare aiuti alla popolazione palestinese. È quanto fa sapere UniBa in una nota con cui «condanna fermamente le gravi violazioni dei diritti degli attivisti» ed «esprime la propria piena solidarietà agli attivisti fermati e detenuti, in particolare al professor Centrone e alla sua famiglia». L’Ateneo auspica che «le richieste del Governo italiano nei confronti del Governo libico abbiano un pronto seguito» e ribadisce «il proprio impegno a difesa della pace, del rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani senza distinzioni».
Sempre nella nota, l’Ateneo ricorda di aver affidato «all’osservatorio sugli accordi di cooperazione in aree sensibili e di conflitto il monitoraggio dei progetti scientifici e didattici, degli accordi di cooperazione e delle collaborazioni in essere per prevenire possibili sostegni diretti o indiretti a conflitti»
