In Italia è stata ufficialmente riconosciuta, per la prima volta, la genitorialità multipla per un bambino nato con una madre e due padri.
La Corte di Appello di Bari ha emesso una sentenza, ora divenuta definitiva, che dispone la trascrizione dell’atto di nascita tedesco, legittimando il legame giuridico tra il piccolo e i suoi tre genitori.
Il caso riguarda un bambino nato in Germania attraverso un concepimento naturale, senza ricorso alla maternità surrogata. La madre, amica storica della coppia, ha dato alla luce il piccolo che è stato inizialmente riconosciuto da lei e dal padre biologico.
Successivamente, il compagno del padre ha manifestato la volontà di assumere il ruolo genitoriale; un’istanza accolta dalla magistratura tedesca, che ha autorizzato l’adozione in linea con l’ordinamento locale.
La vicenda è giunta nelle aule giudiziarie pugliesi in seguito al rifiuto di un Comune della regione di trascrivere il provvedimento straniero nei registri dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), dove il secondo padre risulta iscritto. I giudici baresi hanno ribaltato la posizione dell’amministrazione comunale, stabilendo che il riconoscimento di tre genitori non contrasta con l’ordine pubblico italiano, dando priorità al superiore interesse del minore e alla continuità degli affetti già consolidati in Germania.